Buoni pasto, scoppia lo scontro sul rinnovo del contratto: tutto rinviato a settembre

Il nuovo incontro all’Aran per il rinnovo del contratto scuola 2025-2027 si è concluso senza un accordo. Tra le questioni rimaste irrisolte c’è soprattutto quella dei buoni pasto per docenti e personale ATA e i sindacati minacciano, in vista del prossimo incontro di settembre, di far saltare l’accordo se non ci saranno segnali di apertura da parte del ministero.

Esclusione ingiustificata

Attualmente il personale scolastico, a differenza di molti altri dipendenti pubblici, non riceve normalmente il buono pasto durante le giornate di lavoro. L’Anief chiede di eliminare questa differenza e di inserire il diritto nel nuovo contratto nazionale.

Secondo il sindacato, non è più giustificabile escludere soltanto i lavoratori della scuola da un beneficio riconosciuto in numerosi altri settori della Pubblica amministrazione. La richiesta viene avanzata da diversi anni, ma nella bozza presentata dall’Aran non sarebbe stata ancora inserita.

Il problema, quindi, non è soltanto economico. Il sindacato contesta anche il modo in cui si sta svolgendo la trattativa: le proposte sui buoni pasto e su altri temi sarebbero state accantonate senza una vera discussione e senza spiegare le ragioni del mancato accoglimento.

La proposta del CNDDU

L’Anief ha avvertito che potrebbe anche non firmare il nuovo contratto se continueranno a essere ignorate questioni considerate fondamentali. Questo, però, non significa che i buoni pasto siano stati definitivamente esclusi. La trattativa è ancora aperta e il prossimo incontro è previsto a settembre.

Al momento non è stato deciso di riconoscere i buoni pasto al personale scolastico. Il sindacato continuerà a chiederne l’introduzione, ma per ottenere il beneficio serviranno risorse economiche e una precisa previsione nel nuovo contratto. Intanto proprio per tentare di risolvere la questione, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) ha proposto al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di istituire un fondo dedicato ai buoni pasto del personale scolastico per garantire il ticket oltre le sei ore per il personale ATA. Lo scopo sarebbe garantire il ticket pasto anche ai docenti che si recano a scuola per le attività pomeridiane obbligatorie.