Informatizzazione nomine supplenze 2026: algoritmo tornerà indietro? I sindacati non si fidano

Una delle novità più attese della prossima assegnazione delle supplenze in vista del prossimo anno è sicuramente il nuovo sistema di ripescaggio introdotto dalla recente OM n. 27 del 16 febbraio 2026. Una novità sostanziale che dovrebbe scongiurare il rischio che si ripeta quanto avvenuto negli ultimi anni, da quando l’algoritmo è in vigore, ovvero l’esclusione dei docenti rinunciatari involontari per sedi non espresse dai turni successivi di assegnazione degli incarichi.

Il contenuto dell’ordinanza

L’ordinanza è chiara in questo senso, ma come sempre accade in questi casi, solo la prova effettiva sul campo potrà decretare l’efficacia o meno della normativa. Da parte sindacale ci sono sentimenti opposti in attesa che il nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio entri in funzione.

Il sindacato Anief sembra essere più ottimista circa l’efficacia di questo strumento, spiegando che “l’algoritmo tornerà indietro prendendo in considerazione quei candidati che non avessero ottenuto nessun incarico nei turni successivi. Questo – spiega Cozzetto – finalmente consentirà una gestione più razionale e corretta delle GPS e soprattutto garantirà a chi ha più punteggio di poter ottenere l’incarico senza la ‘lotteria’ delle disponibilità di sede”.

I dubbi sindacali

Più scetticismo da parte della Gilda degli insegnanti, che sottolinea come “sul punto è stato tuttavia evidenziato che il ‘ripescaggio’ dovrà essere tradotto in istruzioni operative chiare, verificabili e uniformi su tutto il territorio nazionale. Non può trattarsi di una formula generica, ma di una funzione trasparente del sistema informativo, capace di evitare disparità di trattamento tra province e di ridurre il contenzioso”.

Insomma, il timore da parte sindacale, almeno da una parte di essa, è che il nuovo sistema non riesca a garantire l’equità promessa e che si possa nuovamente incorrere in situazioni in cui l’ordine di graduatoria non viene rispettato per un meccanismo considerato ancora contorto.

A tutto ciò bisogna inoltre aggiungere che anche quest’anno ci sarà la procedura di conferma dei docenti di sostegno, anche non specializzati, su richiesta delle famiglie, normativa che comporta ulteriori rischi di assegnazioni che non rispettano integralmente le graduatorie. A fine luglio la domanda per le max 150 preferenze utili proprio all’assegnazione degli incarichi mediante algoritmo.