Anche per quest’anno, la normativa sulla conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia si svolgerà normalmente. È stata infatti rinviata l’udienza del TAR Lazio che dovrà esaminare l’eventuale illegittimità della legge che consente la continuità sul sostegno anche ai docenti non specializzati, su richiesta delle famiglie.
Il rinvio dell’udienza
L’udienza è infatti stata rinviata al 18 dicembre 2026. In quell’occasione verrà trattato il ricorso R.G. n. 5168/2025, promosso da ANIEF contro le disposizioni attuative del meccanismo di conferma con precedenza assoluta degli insegnanti di sostegno.
La normativa è stata introdotta per la prima volta l’anno scorso con l’articolo 8, comma 2, del decreto-legge n. 71/2024 ed è stata attuata dall’ordinanza ministeriale n. 27/2026.
È questo il mese entro il quale la famiglia dello studente con disabilità potrà richiedere la conferma del proprio insegnante di sostegno. Le richieste dovranno pervenire entro il 31 maggio.
La procedura prevede poi che il dirigente scolastico esamini la pratica per comunicare l’esito entro il 15 giugno. La conferma definitiva si avrà quando l’Ufficio scolastico territoriale disporrà le conferme entro il 31 agosto. I docenti destinatari di conferma dovranno dare disponibilità ufficiale in occasione della presentazione della domanda per le max 150 preferenze a fine luglio.
Continuità, ma non su decisione delle famiglie
Secondo Anief, ed è questo il motivo del ricorso, il diritto delle famiglie alla continuità è assoluto, ma non con questo strumento.
«Ci presenteremo all’udienza con tutti gli elementi», dice il presidente Marcello Pacifico. «La vera domanda è perché, nel 2026, l’Italia stia ancora affidando la tutela degli studenti con disabilità a insegnanti che non sanno, a maggio, se lavoreranno a settembre.»
Secondo il Comitato Europeo dei Diritti Sociali, la reiterazione sistematica dei contratti a termine nella scuola pubblica italiana viola la direttiva 1999/70/CE sui lavori a tempo determinato.
A rendere ancora più controversa la norma, agli occhi dei detrattori, c’è il fatto che possono essere confermati anche docenti non specializzati, che possono così scavalcare docenti in possesso del titolo.
