Graduatorie, Gps e supplenze

Primo bollettino Gps 2026: ci sono anche posti orario completi, ma con un massimo di 3 scuole in due comuni

E’ la settimana dell’assegnazione delle prime supplenze Gps mediante algoritmo, con il primo bollettino che dovrebbe arrivare in contemporanea o quasi con il bollettino zero riservato ai docenti di sostegno confermati dalle famiglie. Entro fine settimana dovrebbero arrivare le prime nomine, considerato che oggi hanno preso il via le operazioni da parte degli Uffici scolastici e che il ministero ha indicato per le stesse la scadenza della fine del mese (lunedì, per questo si potrebbe anche anticipare già a venerdì).

Il nuovo algoritmo

Una delle novità che riguardano le supplenze di quest’anno, oltre all’introduzione dell’algoritmo con nuovo sistema di ripescaggio che impedirà (o almeno dovrebbe farlo, aspettiamo la prova dei fatti) l’esclusione dei docenti considerati fino allo scorso anno rinunciatari involontari per sedi non espresse, è l’art. 2 comma 3 dell’ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026 sulle GPS 2026/28 che introduce la costituzione del quadro di disponibilità per le supplenze al 31 agosto e 30 giugno 2027.

L’ordinanza emessa lo scorso febbraio ha anticipato e consentito l’avvio delle domande per l’aggiornamento delle Gps per il biennio in corso, sostitutiva del regolamento ancora una volta rimandato, questa volta si spera definitivamente, al 2028. All’interno della normativa viene specificato che: “Al fine di ridurre il numero dei contratti a tempo determinato su spezzone orario e, al contempo, incrementare l’entità oraria delle supplenze, tutte le disponibilità orarie che residuino dopo le operazioni di cui ai commi precedenti e che non costituiscono posto intero o cattedra sono aggregate tra loro a livello territoriale per formare posti-orario, sulla base dei medesimi criteri utilizzati per la costituzione delle cattedre orario esterne nella scuola secondaria, nei limiti dell’orario contrattualmente previsto per il corrispondente grado di scuola; è privilegiata la formazione di posti interi e cattedre o, comunque, di aggregazioni con la maggior entità oraria possibile.”

La composizione dei posti orario

In questo modo il ministero punta a ridurre al minimo indispensabile il numero di supplenze complessive. Al tempo stesso, punta ad assicurare nelle situazioni che lo consentono, incarichi con orario completo.

La normativa stessa consente che i posti vengano formati attraverso l’abbinamento di spezzoni compatibili per classe di concorso, tipologia di posto e collocazione territoriale.

I posti orario si possono formare per intero nel momento in cui gli spezzoni sono aggregati fino a raggiungere l’orario intero di servizio (18, 22 o 25 ore a seconda del grado di scuola) In alternativa, si possono formare come spezzone nel momento in cui vengono sommati più spezzoni ma non si arriva all’orario intero. In questa seconda fattispecie, il docente conserva il diritto al completamento.

Altro vincolo inderogabile sancisce che il posto orario può essere formato da max 3 scuole e due comuni e max 18, 22 o 25 ore a seconda del grado di scuola.