Sostegno

Sostegno, quello in arrivo non è il terzo ciclo: bisognerà aspettare settembre

C’è grande attesa per il terzo ciclo dei Percorsi Indire, nuova forma di specializzazione di recente introduzione, non esente da critiche e polemiche, riservata a chi può vantare tre anni di servizio o specializzazione all’estero. Dopo i primi due cicli, che hanno consentito la specializzazione di migliaia di insegnanti che hanno così potuto valorizzare la propria esperienza in classe riducendo l’impegno nel percorso universitario per ottenere il titolo, è probabile che possa arrivarne un terzo, ma ancora non ci sono certezze nonostante l’ottimismo circolato nelle scorse settimane.

Il chiarimento di Pittoni

Quel che invece è sicuro è che non ci sia ancora nessuna ufficialità sull’avvio del terzo ciclo. Ci tiene a specificarlo l’onorevole Mario Pittoni, responsabile istruzione della Lega, impegnato sia su questo fronte sia su quello del doppio canale di reclutamento, di cui ha avuto modo di parlare negli ultimi tempi.

“Circolano voci fantasiose sull’avvio del terzo ciclo INDIRE. Chiariamo: non è il terzo ciclo! Su quello il dialogo riprenderà a settembre. Sono semplicemente le attività di recupero per chi non ha completato il monte ore del secondo ciclo e deve ancora accedere agli esami finali. Diffidate di chi illude per scopi non sempre chiari”. Lo specifica Mario Pittoni su Facebook.

Altri specializzati in arrivo

A una domanda di un insegnante sulla questione specializzazione, l’onorevole Pittoni specifica che “in democrazia formarsi con corsi abilitanti o di specializzazioni è un diritto dei docenti (che tra l’altro li pagano). È in dittatura a non essere così. Chiaramente gli interessati investono principalmente per il punteggio. Non per il ruolo, che non è un “prodotto” in vendita. È questo che alcuni non capiscono”.

Nelle prossime settimane dovrebbero arrivare ulteriori indicazioni, in un senso o nell’altro, circa l’attuazione del terzo ciclo Indire che potrebbe consentire la specializzazione di ulteriori docenti, colmando così le lacune che si sono palesate in diverse zone del Paese anche in vista delle ultime immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/27 ordinarie e straordinarie come lo scorrimento della prima fascia gps a livello provinciale.