Lo scorrimento delle Gps mediante assegnazione degli incarichi con algoritmo quest’anno potrebbe essere più lento per la presenza di meno rinunciatari (involontari), ma non è detto che sia una brutta notizia, anzi. Potrebbe essere l’effetto del nuovo sistema di ripescaggio introdotto con l’algoritmo voluto dal ministero per andare incontro alla principale critica mossa negli scorai anni all’informatizzazione nomine supplenze: il fatto che l’algoritmo non tornasse indietro scavalcando tutti quei docenti che risultavano rinunciatari involontari per sedi non espresse.
Cosa cambia, nel bene o nel male
Se la conseguenza dello scorrimento più lento delle graduatorie può sembrare una conseguenza negativa, fa da contraltare il fatto che il ministero e i sindacati che hanno accolto favorevolmente questa decisione, si aspettano l’assegnazione di supplenze più precise, a favore sia dei docenti che occupano le posizioni migliori in graduatoria, sia di tutti gli altri considerato che dovrebbero essere effettuate assegnazioni più precise.
Questo, combinato con l’anticipo della presentazione delle domande per l’aggiornamento biennale delle GPS voluto dal ministero per avere graduatorie più precise, dovrebbe consentire una procedura migliore rispetto al passato. Ne sapremo di più tra qualche giorno, quando la macchina verrà avviata con la fase preliminare riservata alla simulazione mediante bollettino zero riservata alla conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie (finalizzata a verifica di disponibilità e nominabilità) e poi al primo bollettino per il primo turno di nomine. Entrambi i bollettini, come lo scorso anno, dovrebbero essere emanati entro fine agosto.
Il meccanismo spiegato dal Ministero
Se l’anticipo della presentazione dell’aggiornamento delle graduatorie gps avrà sortito gli effetti desiderati, lo vedremo se diminuiranno, o addirittura spariranno del tutto, provvedimenti di revoca delle supplenze per chi ha presentato entro fine luglio domanda per le max 150 preferenze.
Nel frattempo per quanto riguarda il nuovo sistema di ripescaggio il ministero ha specificato che:
“Ad ogni turno, è previsto che l’algoritmo torni a considerare gli aspiranti già trattati e non soddisfatti nei turni precedenti. Quindi, le disponibilità successive che si determinano sono oggetto di ulteriori fasi di attribuzione di supplenze nei riguardi degli aspiranti docenti utilmente collocati in graduatoria che non siano risultati assegnatari di un incarico sulla base delle preferenze espresse”.