Archiviato ferragosto la politica torna a occuparsi dei docenti e del doppio canale di reclutamento. Avviato ufficialmente il conto alla rovescia verso fine agosto, che coincide con l’avvio dell’algoritmo per le supplenze in vista del prossimo anno scolastico (preceduto dalla simulazione del bollettino zero riservata alla conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie), l’onorevole Pittoni, responsabile istruzione della Lega, illustra i prossimi passi per l’attuazione del doppio canale di reclutamento dei docenti.
Dignità ai precari storici
L’onorevole Pittoni annuncia il terzo step, anticipando che poi il quarto e ultimo sarà caratterizzato dalla necessità di allineare il costo unitario tra ruolo e supplenza, che hanno le stesse responsabilità. Un passaggio fondamentale per arginare la supplentite.
Il progetto che porterà al doppio canale di reclutamento passa per un accordo con la Commissione europea che consenta di convertire le GPS in GPSR (Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo). Un passaggio obbligato che consentirebbe di restituire dignità anche ai precari storici.
Il doppio canale di reclutamento, secondo Pittoni, potrà avere efficacia unicamente se includerà tutte le graduatorie. L’ottimismo alla base del progetto poggia le sue fondamenta sul passato: in via straordinaria per un certo periodo le GPS hanno già permesso l’accesso al ruolo anche su posto comune.
Questo precedente per entrambe le categorie è la conferma che si tratta di un progetto possibile. Pittoni spiega poi che ogni graduatoria dovrà avere il suo spazio, in modo che non vadano in contrasto tra di loro. Se così fosse, il progetto non potrebbe avere successo.
L’invadenza dei concorsi
Le stabilizzazioni saranno legate ai posti in organico di diritto. Sarà necessario adeguarle alle reali necessità. In questo modo diminuiranno in modo sensibile i contratti al 30 giugno. Un aiuto concreto all’amministrazione dal punto di vista dei costi. In questo modo, eliminare questo tipo di contratti non sarà eccessivamente oneroso.
Le stabilizzazioni dipenderanno anche da quanto si riuscirà a contenere l’invadenza dei concorsi in rapporto alla consistenza delle graduatorie.
L’onorevole Pittoni non si sbilancia sulle tempistiche, avvertendo che dipenderà da Bruxelles. Una volta avuto l’ok dall’Europa sulle GPSR, si partirà con un decreto-legge da convertire entro 60 giorni.
Un decreto che consentirà di avere la normativa sul doppio canale che includa tutte le graduatorie. “Resterà da lavorare sull’allineamento del costo unitario tra ruolo e supplenza, che hanno le stesse responsabilità (o la supplentite non si ferma). Ma nell’attuale fase la cosa davvero importante è fare fronte comune sulla conversione delle GPS in GPSR. Aiuterà a prendere la direzione corretta anche il fatto che Bruxelles mostra finalmente disponibilità a ragionare su bandi mirati, da utilizzare solo dove nelle graduatorie non ci sia più personale con le caratteristiche richieste. Praticamente il contrario di quanto era stato imposto con i concorsi Pnrr”,conclude Pittoni.