Supplenze sostegno: un solo bollettino per l’assegnazione degli incarichi entro il 31 agosto

Anche quest’anno, per il sostegno è prevista la pubblicazione di un unico bollettino per le supplenze che consentirà il conferimento degli incarichi a tempo determinato per tutti i docenti destinatari di richiesta di conferma sulla stessa cattedra dello scorso anno, nel caso abbiano dato disponibilità ufficializzandola all’interno della domanda per le max 150 preferenze.

Il bollettino zero

Il bollettino è quello che già dall’anno scorso è stato denominato “bollettino zero”, e consiste di una sorta di simulazione utile unicamente a verificare la disponibilità del posto oggetto di richiesta di conferma (potrebbe essere stato assegnato mediante immissioni in ruolo ordinarie e straordinarie) e a verificare la nominabilità del destinatario di conferma in quel turno di nomina.

Questo bollettino naturalmente non esaurirà tutti i posti sul sostegno a tempo determinato, che potranno poi essere conferiti dal bollettino uno in poi a tutti gli altri docenti non destinatari di conferma a partire dal bollettino uno in poi. Se per il bollettino zero c’è l’indicazione tassativa del ministero di concludere le operazioni entro il 31 agosto, per il bollettino uno c’è più che altro l’auspicio in questo senso, in modo da assegnare quante più supplenze possibili entro l’inizio dell’anno scolastico.

Il pronunciamento del Tar

L’anno scorso si è riusciti nell’intento, e ci sono tutte le condizioni perché questo avvenga anche quest’anno se consideriamo che dodici mesi fa tutta la procedura, anche e soprattutto per gli uffici scolastici, era in via sperimentale essendo la normativa al primo anno di attuazione.

Quest’anno invece si potrà beneficiare di un anno di rodaggio che dovrebbe consentire di sveltire ulteriormente le operazioni. In ogni caso tutta la procedura di conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie resta in sospeso in attesa del pronunciamento di dicembre del Tar che dovrà esprimersi sulla legittimità o meno di una norma che si dalla sua presentazione ha trovato moltissime critiche sia da parte dei sindacati che da parte dei colleghi di sostegno. Anche e soprattutto in virtù del fatto che possono beneficiare della conferma sul sostegno anche docenti privi di specializzazione che in virtù di questa norma possono scavalcare docenti specializzati e con punteggio inferiore.