C’è anche la scuola all’interno del decreto-legge sulla Pubblica amministrazione approvato dal Consiglio dei ministri. Le novità più rilevanti andranno direttamente a impattare sulle graduatorie dei docenti, sulle paritarie, sui nidi comunali e sulla videosorveglianza.
L’attesa per la conversione in legge
Quello che riguarda più da vicino i docenti è sicuramente l’articolo 5 del provvedimento, che interviene su reclutamento dei docenti, scuole paritarie, servizi educativi comunali per l’infanzia e interventi sugli asili nido. Non è ancora legge, considerato che per il momento si tratta di disposizioni previste nella bozza del decreto approvata dal Governo.
Adesso, perché trovino applicazione, non resta che attendere che venga perfezionato l’iter parlamentare che consentirà di arrivare alla conversione in legge.
La modifica
Per quel che riguarda il reclutamento dei docenti, la novità più significativa è sicuramente rappresentata dalla conferma in ruolo che consentirà di non uscire dai concorsi ordinari. In che modo opererà? Andando a modificare l’articolo 13 del decreto legislativo n. 59 del 2017 che costituisce una linea di discontinuità rispetto a quanto avviene adesso con riferimento al termine dell’anno di prova.
Con questa modifica, gli insegnanti che riusciranno a superare il test finale e ottiene una valutazione positiva saranno confermati in ruolo nella scuola in cui hanno svolto il periodo di prova.
Le graduatorie dei concorsi ordinari
Nello stesso momento, scatta la cancellazione dalle graduatorie concorsuali. L’esclusione riguarda anche le graduatorie ad esaurimento e le graduatorie di istituto in cui è presente.
Cosa cambia con l’introduzione di questo decreto? La novità più sostanziale è rappresentata dal fatto che la cancellazione non andrà più a impattare sulle graduatorie dei concorsi ordinari. Questo consentirà ai docenti già immessi in ruolo di proseguire con la loro presenza nelle graduatorie dei concorsi ordinari. Cosa che finora non era possibile.