Il Governo sta valutando una modifica che potrebbe offrire ai docenti già assunti una possibilità in più per cambiare insegnamento o grado scolastico. Il decreto-legge modificherebbe l’articolo 13, comma 5, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.
Cosa cambierebbe
Al momento quando un insegnante completa con esito favorevole l’anno di formazione e prova e ottiene la stabilizzazione definitiva, perde la propria posizione nelle graduatorie di merito dei concorsi, nelle GAE e nelle graduatorie d’istituto. Questo avviene anche quando il docente è presente in un elenco relativo a una diversa classe di concorso o a un altro ordine di scuola.
La modifica allo studio limiterebbe questa conseguenza. Dopo la conferma definitiva, il docente continuerebbe a essere escluso dalle GAE e dalle graduatorie d’istituto, ma potrebbe conservare la propria posizione nelle graduatorie derivanti dai concorsi ordinari.
Un insegnante assunto alle scuole medie che abbia superato anche un concorso ordinario per le superiori potrebbe restare nell’elenco relativo a quest’ultima procedura. Se arrivasse il suo turno, avrebbe quindi la possibilità di accettare una nuova immissione in ruolo.
L’impatto sulle Gps
Non cambierebbe nulla per le GPS, perché la normativa che disciplina queste cancellazioni non le comprende. L’eliminazione dalle altre graduatorie continuerebbe a scattare soltanto dopo la conclusione positiva del periodo di prova, e non nel momento in cui viene firmato il primo contratto a tempo indeterminato.
La novità non consentirebbe al docente di conservare ogni posizione, ma tutelerebbe soltanto quelle ottenute attraverso i concorsi ordinari, con l’obiettivo di non far perdere una futura opportunità professionale a chi ha già superato un’altra selezione pubblica.
Il testo non è ancora definitivo. Potrebbe essere corretto dal Governo oppure modificato durante l’esame parlamentare.