I docenti idonei del concorso ordinario 2020 si sentono scavalcati e lasciati in attesa di una risposta e soprattutto dell’assunzione, nonostante abbiano già superato una procedura concorsuale pubblica.
Idonei in attesa
Appartengono a questa categoria tutti quegli insegnanti che hanno partecipato al concorso ordinario bandito nel 2020, lo hanno superato, ma non sono ancora stati assunti. Da cosa dipende questa situazione e perché questi docenti sono ancora nel limbo? Dipende tutto dal fatto che, da quando hanno superato il concorso, sono state bandite nuove procedure concorsuali legate al Pnrr. Queste nuove graduatorie rischiano di avere una corsia preferenziale o comunque di mettere gli idonei 2020 in una posizione meno vantaggiosa.
In tutto ciò, a complicare il tutto contribuiscono gli elenchi regionali per il ruolo che rappresentano un canale straordinario per le assunzioni in ruolo che da quest’anno hanno priorità sullo scorrimento prima fascia gps e sulla mini call veloce, ma che per il 2026 tengono ancora fuori i docenti vincitori e idonei del Pnrr 3 per questioni di tempistiche (potranno rientrare e iscriversi negli elenchi regionali, che vengono rinnovati di anno in anno, a partire dal 2027).
I sindacati ribadiscono che non è giusto che chi ha superato prima un concorso ordinario resti ancora in sospeso, mentre vengono portate avanti altre procedure successive. Questo crea una specie di rincorsa continua tra concorsi diversi, senza dare una risposta definitiva al precariato.
L’appoggio dei sindacati
La protesta si è svolta nelle scorse davanti all’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia. Flc Cgil Palermo, Anief Palermo e Uil Scuola Rua Palermo hanno appoggiato l’iniziativa, sostenendo che le richieste degli idonei sono fondate. Il direttore generale dell’Usr Sicilia ha ascoltato il comitato e si è impegnato a trasmettere il documento al Ministero.
La richiesta principale è un intervento legislativo, cioè una norma chiara che riservi quote specifiche di assunzione agli idonei 2020. L’obiettivo sarebbe trovare un equilibrio tra le assunzioni previste dal Pnrr e il riconoscimento del percorso già fatto da chi ha superato il concorso ordinario.
Questi docenti non chiedono di essere assunti senza concorso, perché il concorso lo hanno già superato. Chiedono che il loro risultato venga valorizzato e che gli anni di attesa non diventino una penalizzazione rispetto a chi è arrivato dopo con altre procedure.
