Uil Scuola Rua: “Aumenti di stipendio non bastano, il governo deve detassare le buste paga”

D’Aprile interviene sul rinnovo contrattuale: senza detassazione, gli aumenti rischiano di ridursi drasticamente in busta paga per il personale scolastico.

Archiviato l’aumento degli stipendi dei docenti e di tutto il personale scolastico con il terzo rinnovo contrattuale dell’attuale legislatura, i sindacati sono già proiettati sulla parte normativa che dovrà integrare e potenziare il potere economico dei dipendenti della scuola. Uno strumento è la discussione della tassazione. Lo ribadisce Giuseppe D’Aprile, segretario nazionale della Uil Scuola Rua, che individua nella pressione fiscale uno dei principali ostacoli alla reale efficacia degli aumenti previsti dai contratti.

Secondo il dirigente sindacale, gli incrementi retributivi rischiano di perdere gran parte del loro impatto se non accompagnati da un intervento mirato sul prelievo fiscale. “Le risorse stanziate producono un beneficio netto in busta paga solo se si interviene sulla tassazione”, ha spiegato.

Aumenti erosi fino al 35%

D’Aprile spiega come gli aumenti possano essere soggetti a un’imposizione anche elevata, con aliquote che in alcuni casi arrivano fino al 35%. Una condizione che, di fatto, riduce sensibilmente il vantaggio economico per i lavoratori del comparto scuola.

Il riferimento è anche alle misure introdotte per il settore privato con la legge di bilancio 2026, dove sono stati previsti interventi sulla detassazione. Secondo la Uil Scuola, un’estensione analoga dovrebbe riguardare anche il personale dell’istruzione.

Richiesto un intervento politico

Per il segretario della Uil Scuola Rua, la questione non può più essere affrontata esclusivamente in sede contrattuale. “È necessario un intervento politico”, sottolinea, indicando la detassazione degli aumenti come una misura non più rinviabile.

La richiesta punta a garantire che le risorse già stanziate si traducano in un reale incremento del potere d’acquisto, evitando che il carico fiscale ne riduca significativamente gli effetti. Nella parte normativa verrà anche discussa la questione dei buoni pasto.

FAQ

1. Perché la UIL chiede di ridurre le tasse sugli stipendi scuola?
Perché la tassazione può ridurre sensibilmente gli aumenti, diminuendo il beneficio reale in busta paga.

2. Quanto incidono le tasse sugli aumenti contrattuali?
Possono arrivare fino al 35%, erodendo una parte significativa degli incrementi.

3. Gli aumenti contrattuali bastano a migliorare il potere d’acquisto?
Non completamente, se non accompagnati da una riduzione del carico fiscale.

4. Esistono esempi di detassazione in altri settori?
Sì. Nel settore privato sono già previste misure di detassazione, che i sindacati chiedono di estendere alla scuola.

5. Chi deve intervenire sulla detassazione?
Serve un intervento politico, attraverso leggi di bilancio o provvedimenti specifici, non solo contrattuale.