Precari scuola: prime nomine dal 24 agosto per le supplenze

Il 24 agosto 2026 non rappresenta il giorno in cui tutti i docenti riceveranno la supplenza, ma la scadenza entro cui dovrebbero terminare utilizzazioni e assegnazioni provvisorie.

Queste operazioni riguardano soprattutto docenti già di ruolo che, per un anno, vengono spostati su un’altra scuola, provincia o tipologia di posto. Finché non sono concluse, gli Uffici scolastici non possono sapere con precisione quali cattedre resteranno libere per i supplenti.

Dopo il 24 agosto, quindi, dovrebbe essere possibile definire il quadro dei posti da assegnare: cattedre annuali fino al 31 agosto 2027, supplenze fino al 30 giugno 2027, spezzoni inferiori all’orario completo, posti comuni e di sostegno, nuove disponibilità create dagli spostamenti dei docenti di ruolo.

A quel punto viene avviato l’algoritmo delle supplenze, ma solo dopo il bollettino zero con la simulazione per la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie. Il sistema confronta la posizione del candidato nelle GPS o nelle GAE, il punteggio, le eventuali precedenze e le preferenze inserite nella domanda presentata dal 16 al 29 luglio.

Perché le 150 preferenze sono così importanti

L’algoritmo può assegnare soltanto le sedi e le tipologie di posto indicate nella domanda. In linea generale, una sede non inserita viene considerata come rinunciata. È quindi possibile che un docente con un buon punteggio non riceva la nomina, nonostante esistano posti liberi, perché quelle disponibilità non rientrano nelle sue preferenze.

Non basta, inoltre, aver indicato una provincia in modo generico: conta l’ordine con cui sono state inserite scuole, comuni, distretti, classi di concorso, posti interi e spezzoni. Da quest’anno però ci sarà il nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio, che scongiurerà il rischio di penalizzare docenti facendoli risultare rinunciatari involontari per sedi non espresse.

Cosa succede dopo il 24 agosto

Ogni provincia procederà con tempi propri. Alcuni Uffici scolastici potrebbero pubblicare il primo bollettino subito dopo la conclusione delle assegnazioni provvisorie, mentre altri potrebbero impiegare qualche giorno per controllare le disponibilità e avviare l’elaborazione.

Perciò non è detto che il 24 agosto arrivi già la nomina. È più corretto considerarlo come l’inizio della fase conclusiva che porta ai primi turni di supplenza.

Il candidato dovrà controllare soprattutto il sito dell’Ufficio scolastico territoriale. La pubblicazione del bollettino costituisce infatti il passaggio ufficiale con cui vengono comunicate le assegnazioni. È consigliabile verificare anche l’email e Istanze Online, ma non bisogna aspettare necessariamente una telefonata personale.

Chi non riceve la nomina al primo turno

Non essere nominati nel primo bollettino non significa essere esclusi per tutto l’anno. Potrebbero esserci infatti rinunce di altri candidati, posti comunicati in ritardo, cattedre liberate successivamente, nuovi turni di nomina, supplenze attribuite dalle graduatorie d’istituto, interpelli pubblicati dalle scuole quando le graduatorie risultano esaurite.

Bisogna in ogni caso distinguere la semplice mancanza di disponibilità dalla situazione di chi è stato considerato rinunciatario perché non aveva indicato una determinata sede o tipologia di contratto.

Prima dell’elaborazione è fondamentale verificare che nelle GPS siano presenti correttamente servizi, titoli, specializzazioni, riserve e precedenze. Anche pochi punti possono cambiare la posizione del candidato e determinare chi ottiene una determinata cattedra.