Prosegue la pubblicazione dei bollettini inerenti le nomine provinciali per lo scorrimento della prima fascia Gps sostegno in vista di settembre. C’è tempo fino al prossimo 13 agosto per le province ancora in ritardo, e non sono poche. Poi si passerà, in caso di posti residui, alla fase interprovinciale con la mini call veloce, la cui attuazione però è tutt’altro che scontata. Quest’anno infatti c’è anche l’assunzione da elenchi regionali per il ruolo che ha assorbito molti incarichi.
Le nomine provinciali
In Emilia-Romagna risultano pubblicati i bollettini di Bologna, Forlì-Cesena e Piacenza. A Ferrara sono disponibili 2 posti ADAA e 11 posti ADEE, mentre a Parma risultano 5 posti ADAA, oltre a disponibilità su ADEE. A Ravenna sono indicati 11 posti ADEE e a Reggio Emilia sono presenti disponibilità per ADEE. A Rimini, invece, non risultano posti disponibili.
In Friuli-Venezia Giulia sono disponibili i bollettini di Gorizia, Pordenone e Trieste. Per la provincia di Udine sono stati indicati complessivamente 20 posti.
In Liguria sono stati pubblicati i bollettini di Genova, Imperia, La Spezia e Savona. La disponibilità più consistente riguarda Genova, dove risultano 1 posto ADAA e 89 posti ADEE.
In Piemonte sono disponibili i bollettini relativi alle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino e Verbano-Cusio-Ossola.
Per quanto riguarda la Toscana, ad Arezzo risultano 2 posti ADEE, mentre a Firenze le disponibilità salgono a 24. Sono inoltre presenti 1 posto ADEE a Livorno, 1 a Lucca, 3 a Pisa, 6 a Pistoia, 18 a Prato e 6 a Siena.
Infine, in Veneto sono stati pubblicati i bollettini di Belluno, Treviso e Verona. A Padova risultano 52 posti ADEE, mentre a Rovigo le disponibilità sono 25. Sono inoltre presenti posti ADEE nelle province di Venezia e Vicenza.
L’analisi delle regioni
Dai bollettini pubblicati emerge una distribuzione molto disomogenea dei posti disponibili. Le opportunità risultano concentrate soprattutto in alcune province, mentre in altri territori i numeri sono ridotti o, come nel caso di Rimini, non risultano disponibilità.
Il dato più rilevante riguarda Genova, dove sono stati indicati 89 posti ADEE, oltre a un posto ADAA. Si tratta, al momento, della disponibilità più consistente tra quelle riportate. Numeri elevati anche a Padova, con 52 posti ADEE, e a Rovigo, dove i posti ADEE sono 25.
In Toscana la distribuzione appare più capillare. Firenze presenta 24 posti ADEE e Prato 18, mentre Pistoia e Siena ne hanno 6 ciascuna. Numeri più contenuti si registrano ad Arezzo, Pisa, Livorno e Lucca. Complessivamente, per le province toscane indicate, risultano almeno 61 posti ADEE.
In Emilia-Romagna le disponibilità numericamente specificate riguardano soprattutto Ferrara, con 2 posti ADAA e 11 ADEE, e Ravenna, con altri 11 posti ADEE. Parma presenta 5 posti ADAA, oltre a disponibilità ADEE non quantificate, mentre anche Reggio Emilia segnala posti ADEE senza indicarne il numero. A Rimini non risultano invece posti disponibili.
In Friuli-Venezia Giulia il dato più significativo è quello di Udine, con 20 posti complessivi. Per Gorizia, Pordenone e Trieste sono stati pubblicati i bollettini, ma senza numeri riportati nell’elenco.
In Piemonte, invece, sono disponibili numerosi bollettini provinciali, ma mancano ancora nel riepilogo dati numerici precisi. Questo non consente, per il momento, di valutare l’effettiva consistenza dei posti nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino e Verbano-Cusio-Ossola.
Considerando soltanto i numeri espressamente indicati, risultano almeno 249 posti ADEE e 8 posti ADAA. Il totale reale è però sicuramente superiore, perché diversi bollettini segnalano disponibilità senza specificarne la quantità.
Il quadro conferma quindi una forte concentrazione dei posti di sostegno nella scuola primaria in poche province, soprattutto Genova, Padova, Rovigo, Firenze e Prato. Per gli aspiranti, tuttavia, sarà necessario consultare i singoli bollettini, poiché il semplice numero dei posti non chiarisce la distribuzione per comune, scuola, tipologia di contratto o disponibilità oraria.
Le province in ritardo
Tra le assenze più rilevanti figurano Modena per l’Emilia-Romagna, Vercelli per il Piemonte, Grosseto e Massa-Carrara per la Toscana.
Nell’elenco disponibile non compaiono inoltre numerose province importanti delle altre regioni. Tra queste spiccano Roma e Latina nel Lazio, Milano, Brescia, Bergamo e Monza in Lombardia, Napoli, Salerno e Caserta in Campania, Bari, Lecce e Foggia in Puglia, Palermo, Catania e Messina in Sicilia.
Mancano anche province molto popolose come Cagliari, Sassari, Perugia, Ancona, Pesaro-Urbino, L’Aquila, Pescara, Potenza, Matera, Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria.
L’assenza dall’elenco non significa necessariamente che il bollettino non sia stato pubblicato: per stabilire quali territori siano effettivamente in ritardo è necessario verificare i siti dei singoli Uffici scolastici provinciali e regionali.