Doppio canale di reclutamento: “Decreto legge entro dicembre per avviare le assunzioni già dal prossimo settembre”

La scuola italiana predispone le cattedre per il prossimo anno, a tempo determinato e indeterminato. Proprio le prime confermano, ancora una volta, che la colonna vertebrale della scuola italiana sono gli incarichi a tempo determinato, le supplenze.

Il Ddl Bucalo

Il precariato, con i 200mila supplenti che stanno per sbarcare nelle aule italiane, rilanciano l’urgenza del doppio canale di reclutamento, di cui si è tornati a parlare nella settimana in corso al Parlamento con il ddl Bucalo. Ma potrebbe non bastare. Lo ha ribadito nelle scorse ore l’onorevole Pittoni, responsabile istruzione della Lega, che ha parlato di necessità di “superare la ‘supplentite’ e garantire continuità didattica”, percorso già intrapreso con gli elenchi regionali che hanno superato l’ostacolo per cui “L’intesa di Bruxelles col Governo precedente non prevedeva la figura dell’insegnante precario idoneo, bensì concorsi annuali senza graduatorie di merito” cosa che “rappresenta la prima apertura della Commissione europea a forme di reclutamento ‘strutturali’ che non prevedano ulteriori prove selettive”.

Rilancia la questione Anief, che ribadisce l’urgenza di reintrodurre il doppio canale di reclutamento per stabilizzare i precari e adeguare l’Italia alle richieste dell’Unione Europea, che ha già condannato il nostro Paese per l’abuso di contratti a termine.

Decreto entro dicembre

“Il doppio canale? Noi lo attendiamo da vent’anni. L’ANIEF vinse dei ricorsi, riaprì le GAE per l’ultimo ciclo SIS, fece entrare 3.000 diplomati magistrali. Poi arrivarono le reggenze, altre norme, e finimmo in un vicolo cieco”.

La creazione delle GPS ha consentito sicuramente di fare un passo avanti, ma adesso l’obiettivo è “ripristinare il doppio canale come fu pensato nel 2002: 50% dalle graduatorie di merito e 50% dalle GAE e, laddove esaurite, dalle GPS”.

Come? Secondo Pacifico “Bisogna approvare un decreto legge entro dicembre per avere il doppio canale già dalle assunzioni del prossimo settembre”. “Se si trova un accordo con l’Europa, sul ripristino integrale del doppio canale per i posti comuni e di sostegno, un decreto legge potrebbe essere la soluzione.” In caso contrario, il rischio è avere a che fare con i tempi lunghi del Parlamento a settembre. Il risultato è ritrovarsi di nuovo in primavera, a ridosso del nuovo anno scolastico successivo.