Aumenti ormai da mettere in preventivo ad agosto, ma arretrati ancora possibili con emissione speciale a luglio. Nel frattempo, è possibile iniziare a farsi un’idea precisa di quanto ci si deve aspettare, a livello individuale, come cifre nell’emissione speciale per gli arretrati, che rappresentano poi la parte più consistente di questo rinnovo di contratto scuola, soprattutto perché vengono erogati tutti insieme.
Gli aumenti medi previsti
Se si riuscisse a pagarli già entro il mese di luglio, come sembra probabile se verrà accordata l’emissione speciale nei prossimi giorni da parte di Noipa, sarebbe un aiuto non da poco nel periodo delle vacanze estive per i docenti e il personale Ata.
Gli aumenti e gli arretrati sono già stati resi noti, ma si tratta di importi medi che poi variano a livello individuale, perché molto dipendono dalla propria posizione personale. Per capire invece a livello individuale quanto si potrà percepire, è possibile fare riferimento a un tool gratuito messo a punto da Anief.
Per quel che riguarda gli aumenti, i docenti dovrebbero percepire mediamente in circa 140 euro lordi, a partire dal cedolino di agosto. Sappiamo infatti già che nel cedolino di luglio non ci sono.
Il tool gratuito
Per sapere in anticipo quanto si otterrà, e per poi incrociare il dato con quanto effettivamente si rincontra in busta paga, e segnala eventuali errori o difformità, è possibile fare riferimento al tool gratuito di Anief, consultabile online. In questo modo è possibile simulare il calcolo degli arretrati in base ai principali parametri che determinano poi alla fine l’importo finale. In questo modo si avrà un risultato finale in linea con quello vero, in modo più preciso rispetto alle tabelle finora pubblicate.
Controllare prima, consentirà di verificare subito eventuali errori nei cedolini stipendiali, per poi segnalarli alla pubblica amministrazione e ottenere la differenza.
Da cosa può dipendere secondo Anief la differenza tra le simulazioni e gli importi effettivamente liquidati? Dal fatto che le tabelle finora pubblicate riportano il “lordo dipendente”, mentre NoiPA calcola gli arretrati prendendo come riferimento l’imponibile fiscale. Le trattenute previdenziali e assistenziali vengono infatti applicate prima del calcolo dell’IRPEF; per questo motivo possono verificarsi scostamenti rispetto alle cifre riportate nelle simulazioni.
