Come previsto e prevedibile, nel cedolino di luglio non ci saranno le voci riguardanti gli aumenti e gli arretrati accordati dal ministero ai sindacati nell’ambito del rinnovo del contratto scuola per il quale era stata trovata l’intesa nelle scorse settimane e per il quale è arrivata la firma definitiva nei giorni scorsi.
Il cedolino di luglio
Una mancanza che dipende dalle tempistiche indispensabili per completare un iter burocratico che inevitabilmente deve vivere di tempi stretti e incastri difficili, a cominciare dalla necessità di elaborare gli stipendi da parte di NoiPA dopo la firma definitiva del CCNL.
Nonostante sia stata elaborato in ritardo rispetto al solito, il cedolino di luglio comunque è stato predisposto da Noipa prima che il contratto diventasse operativo. Le tempistiche infatti prevedono che lo stipendio di ogni mese venga lavorato dal 24-25 del mese precedente a quello di riferimento fino al 2-3 del mese effettivo. Questo ha impedito di inserire gli aumenti e gli arretrati in busta paga.
A questo punto per vedere li aumenti di stipendio bisognerà attendere il cedolino di agosto. Per il prossimo mese, infatti, ci sarà tutto il tempo per l’elaborazione.
Le verifiche del Mef
Questo significa che si inizierà a percepire gli aumenti a partire da agosto, quando ci saranno tutti i tempi tecnici comodi per lavorare gli stipendi sulla base del contratto firmato dal primo luglio, quando tutte le verifiche del MEF saranno già concluse.
Se per gli arretrati e il cedolino ci sono tempistiche strette, diverso è il discorso per gli aumenti, che non devono necessariamente essere inseriti nel cedolino ma possono essere pagati con emissione speciale a parte.
Questo lascia ancora una porta aperta per il pagamento degli aumenti a luglio, ma sempre se NoiPA riuscirà a completare in tempo le operazioni.
Se non si farà in tempo, si andrà a finire ad agosto anche per gli arretrati. D’altra parte non è un caso se in occasione dei precedenti contratti, gli arretrati sono stati sempre pagati con emissione a parte e mai nei cedolini stipendiali.
