Non solo addio al Tfa con le nuove SSSDIS: docente di sostegno potrebbe diventare Docente per l’Accessibilità Educativa e l’Innovazione Inclusiva

Non c’è solo il passaggio dal TFA alle nuove SSSDIS tra le novità in ambito sostegno nel futuro della scuola e dei docenti che vorranno specializzarsi nei prossimi anni. Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani chiede anche una modifica dal punto di vista della denominazione che sarebbe anche un cambiamento sostanziale. La richiesta è una ridefinizione della denominazione della figura professionale che oggi viene chiamata “docente di sostegno”.

La nuova denominazione

Il CNDDU chiede questa modifica per fare in modo che la figura del docente di sostegno, figura chiave nella scuola italiana, si adegui alle modifiche culturali, pedagogici e normativi che hanno caratterizzato il sistema negli ultimi anni.

Modifiche che evidentemente non sono state seguite di pari passo dal mondo del sostegno. Come cambierebbe la denominazione, quindi. Nelle intenzioni del coordinamento, il docente di sostegno dovrebbe diventare con la nuova denominazione “Docente per l’Accessibilità Educativa e l’Innovazione Inclusiva”. In questo modo l’insegnante otterrebbe una denominazione più consona al ruolo che svolge.

A chi risponde sostenendo che si tratterebbe solo di una modifica nel nome che non cambierebbe la sostanza, e che ci sarebbero aspetti più importanti da considerare come il precariato, l’assegnazione delle cattedre ai docenti non specializzati e le norme come la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie che non convincono, il Coordinamento risponde che “le parole non sono semplici convenzioni linguistiche, ma contribuiscono a costruire la cultura di un Paese. Ogni definizione istituzionale, infatti, esprime una visione della società, dei diritti e delle responsabilità educative”.

La fine del Tfa sostegno?

Contonuare a indicare questo ambito con la parola sostegno, significa non valorizzare l’identità professionale e la complessità delle funzioni attribuite al docente specializzato.

Come detto si profila anche un passaggio dal TFA Sostegno alle nuove SSSDIS, passaggio che potrebbe rendere la specializzazione sul sostegno più stabile e continua, superando l’attuale sistema a cicli periodici.

La novità, prevista solo come ipotesi nel Piano nazionale sulla disabilità, riguarderebbe accesso, posti disponibili e formazione. Le future scuole potrebbero essere collegate meglio al fabbisogno reale di docenti specializzati e accompagnare gli insegnanti anche durante il servizio.

Restano però molti aspetti da chiarire: al momento la fine del TFA Sostegno non è ancora ufficiale, ma solo prospettata, così come la modifica della denominazione da docente di sostegno a Docente per l’Accessibilità Educativa e l’Innovazione Inclusiva.