In vista del prossimo ciclo del Tfa sostegno 2026, l’XI ciclo (che potrebbe anche essere l’ultimo per come lo conosciamo in virtù delle novità che verranno introdotte con le scuole SSSDIS nel prossimo futuro) il ministero aveva indicato un fabbisogno pari a zero per i posti della secondaria di II grado, escludendolo dai posti disponibili per il prossimo tirocinio.
Il fabbisogno per diversi
Non c’è ancora il Decreto ufficiale pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) che certifichi il contingente di posti autorizzati per Università e grado di scuola. Siamo perciò fermi alla nota ministeriale prot. n. 4660 del 14/04/2026, con cui il Ministero aveva comunicato il fabbisogno per i diversi gradi.
Come previsto, però, la nota del ministero non preclude da parte delle Università la richiesta di posti per specifici gradi scolastici. E infatti per la secondaria di secondo grado sono state erogate richieste per erogare comunque il corso per i sovrannumerari dei cicli precedenti.
Le Università quindi potrebbero rispondere a questa esigenza, in virtù del numero di corsi erogati in poco tempo. Il riferimento in particolare è al primo ciclo indire da finire entro il 31 dicembre 2026 e il secondo ciclo indire da terminare entro il 30 giugno 2026.
La possibilità di poche iscrizioni
Il corso dunque si farà anche se ci sono poche iscrizioni, sempre che arrivi l’autorizzazione ministeriale.
E’ stato infatti specificato che il per il TFA sostegno XI ciclo “i corsi saranno comunque attivati anche per i gradi di scuola per i quali dovesse registrarsi un numero limitato di iscrizioni. In tali casi, al fine di garantire l’attivazione di ogni grado, potranno essere valutate proposte organizzativo-didattiche specifiche, inclusi eventuali accorpamenti tra scuola dell’infanzia e scuola primaria, oppure tra scuola secondaria di primo e di secondo grado. Tali soluzioni saranno definite tenendo conto delle caratteristiche dei diversi gradi di scuola e saranno valutate singolarmente anche in relazione alla tipologia delle attività formative previste, al fine di salvaguardare in ogni caso la qualità del corso e la specificità dei contenuti”.