Il mese di giugno potrebbe essere quello della firma sull’ipotesi di contratto relativo alla parte economica del rinnovo di qualche settimana fa. Se così fosse, si farebbe in tempo a erogare arretrati e aumenti di stipendio ai dipendenti della scuola entro luglio, per molti giusto in tempo per le vacanze estive.
L’attesa per gli arretrati
In caso contrario, e non è un’ipotesi remota, il tutto slitterebbe ai mesi successivi. E non sarebbe una buona notizia, soprattutto sarebbe una contraddizione rispetto alla volontà di chiudere la trattativa delle parti in tempi brevi, che non coinciderebbe poi con un risultato concreto nella busta paga del personale scolastico.
Nel frattempo è già visibile lo stipendio del mese di giugno. Il cedolino è stato caricato online nell’area riservata di NoIPA per docenti e ATA con contratto a tempo indeterminato e determinato fino al 31 agosto 30 giugno 2026.
Si tratta dell’ultimo stipendio che coincide anche con l’anno scolastico, considerato che a inizio giugno (e a fine giugno per l’infanzia) si concludono le lezioni e la scuola chiude per riaprire poi a settembre. Giugno però per molti docenti e tanti studenti sarà anche il mese degli scrutini e degli esami.
La parte normativa (con implicazioni eocnomiche)
Cosa aspettarsi dallo stipendio di giugno? Non ci sono troppe novità, né in positivo né in negativo rispetto ai mesi precedenti. L’unica certezza è che a giugno non ci saranno in busta paga né arretrati né aumenti. Che, come abbiamo già spiegato, nella migliore delle ipotesi potrebbero arrivare a luglio. Solo se la firma arriverà questo mese si potrà verificare questa circostanza.
Nel frattempo proseguono gli incontri all’Aran per definire la parte normativa del contratto scuola, che per molti aspetti riguarda anche aspetti economici: è il caso della trattativa per i buoni pasto, che i sindacati vorrebbero inserire anche nel mondo della scuola, unico ambito della pubblica amministrazione che ne è ancora privo. Non sarà facile, perché richiederebbe una copertura economica non da poco.
Altri aspetti della parte normativa che impatterebbero direttamente sul lato economico del mondo della scuola sono quelli inerenti il riscatto agevolato della laurea che consentirebbe un’uscita anticipata dal mondo del lavoro senza eccessivo impegno economico.
L’importo di giugno
Tornando all’importo di giugno, come detto, dovrebbe essere in linea con i precedenti anche se ci sono diversi dipendenti della scuola che stanno già segnalando decurtazioni di alcune decine di euro. I motivi sono da individuare individualmente.