All’indomani della pubblicazione degli esiti relativi alla mobilità docenti da parte degli uffici scolastici mediante pubblicazione sui siti ufficiali e comunicazione via mail ai diretti interessati (sia in caso di esito positivo che di esito negativo) si inizia a ragionare su cosa potrà accadere ai quasi 47mila posti rimasti vacanti dopo i passaggi e i trasferimenti autorizzati dal ministero.
Il tesoretto della mobilità
Come verranno assegnate queste cattedre che inevitabilmente costituiscono un tesoretto non da poco in vista del prossimo anno scolastico, per quel che riguarda immissioni in ruolo e non solo? Sono posti che si sono liberati e che in qualche modo andranno coperti prima dell’inizio delle lezioni, almeno e quello che ci si augura per non assistere a un inizio di anno scolastico contraddistinto da un numero così elevato di cattedre vacanti.
La normativa prevede un ordine di assegnazione in base a una gerarchia codificata abbastanza preciso. Le cattedre vacanti potranno essere occupate mediante ruoli, assegnazioni e supplenze.
I sindacati hanno già elaborato i dati ufficiali che riepilogano il quadro generale relativo ai posti che residueranno definitivamente al termine di tutti i trasferimenti della mobilità. Adesso tocca al ministero, nell’estate che porterà all’assegnazione degli incarichi in vista del prossimo anno scolastico, coprirli seguendo un preciso ordine di assegnazione.
L’ordine di assegnazione
La precedenza viene data come sempre alle immissioni in ruolo, e in questo senso bisogna aspettare l’autorizzazione del contingente da parte del ministero che consentirà poi di procedere con le immissioni in ruolo dai canali ufficiali. Si passerà poi alle assegnazioni provvisorie che derivano da mobilità annuale per ricongiungimento o salute o utilizzazioni.
Infine, se residueranno ancora posti da assegnare relativi ai residui della mobilità (ed è facile immaginare che possa accadere considerato l’elevato numero evidenziato dai sindacati), si passerà alle supplenze annuali al 31 agosto che consentiranno di andare a coprire le cattedre rimaste scoperte.
Le scuole libere
Ora non resta che aspettare nei prossimi giorni la pubblicazione da parte degli uffici scolastici dei documenti riepilogativi ufficiali con tutte le disponibilità post-mobilità.
Ma un’idea di massima è già possibile iniziare ad averla in base ai bollettini dei trasferimenti da incrociare con gli organici di partenza. In questo modo sarà possibile capire quali saranno le scuole libere e disponibili per ottenere ruoli o incarichi di supplenza.