Continuità sostegno: chi può essere confermato prima di altri supplenti con punteggio più alto

Anche quest’anno con la norma per la conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia, si configura il rischio concreto di scavalcamento da parte di docenti con punteggio inferiore nei confronti di docenti con punteggio in graduatoria superiore ma non destinatari di conferma. E’ bene però partire dal presupposto che non si tratta di un automatismo libero o incontrollato ma di una procedura che deve rispettare una serie di criteri.

La precedenza assoluta

Sicuramente la conferma del docente di sostegno, quando tutte le condizioni sono rispettate, opera con “precedenza assoluta rispetto al restante personale a tempo determinato”. Questo significa che se un docente ha seguito quell’alunno nell’anno precedente e la famiglia chiede la continuità, quel docente può essere confermato anche prima di altri supplenti con punteggio più alto. Ma devono verificarsi alcune condizioni, a comcincare dal fatto che il docente destinatario di continuità sia nominabile e che il posto resti disponibile.

Il docente con maggiore punteggio, in questo meccanismo, rischia di non poter scegliere o ottenere quel posto specifico, perché quel posto viene “trattenuto” dalla procedura di conferma per garantire la continuità didattica dell’alunno con disabilità.

In ogni caso non basta la richiesta della famiglia. La conferma è condizionata da più passaggi a cominciare dalla richiesta dei genitori entro fine maggio, cui fa seguito la valutazione positiva del dirigente, eventuale parere del GLO, consenso del docente, domanda POLIS, disponibilità del posto dopo le operazioni dei docenti di ruolo e verifica da parte dell’Ufficio scolastico.

Il titolo alla nomina

La procedura è lunga e complessa e consente di scongiurare qualunque tipo di ingiustizia. Infatti lo scavalcamento può avvenire solo se il docente da confermare ha titolo alla nomina. Non può essere confermato un docente fuori procedura, non nominabile, che non presenta domanda, che non conferma la volontà su POLIS o che appartiene a categorie escluse.

Detto questo, la precedenza vale rispetto agli altri supplenti, ma restano fermi “disponibilità del posto” e “accertamento del diritto alla nomina”. Quindi il punteggio più alto non garantisce automaticamente quel posto se su quel posto c’è una richiesta di continuità valida. Allo stesso tempo, però, la continuità non può trasformarsi in una chiamata diretta senza controlli.

Anche quest’anno, quindi, in occasione dell’avvio del bollettino zero entro la fine di agosto riservata alla conferma dei docenti di sostegno su richietsa delle famiglie, un docente con più punteggio potrà essere superato da un docente destinatario di conferma, ma solo su quel posto specifico e solo dopo una verifica amministrativa completa. Non è un diritto della famiglia a scegliere il docente, ma una precedenza normativa che, una volta attivata correttamente, può incidere sull’ordine ordinario delle supplenze.