Continuità didattica: corsia preferenziale ma senza superare colleghi in graduatoria

La conferma del docente supplente di sostegno per l’anno scolastico 2026/27 non scatta automaticamente solo perché famiglia e scuola chiedono la continuità didattica. Il passaggio decisivo è il cosiddetto “Bollettino Zero”, cioè una simulazione preliminare effettuata dagli Ambiti territoriali prima dei normali turni di nomina.

La verifica del sistema

In questa fase il sistema verifica se il docente, in base al proprio punteggio e alla posizione in GPS o GaE, avrebbe comunque diritto a una supplenza su sostegno. Se il docente rientra tra coloro che otterrebbero un incarico nella provincia, allora la conferma può essere validata e il sistema gli assegna prioritariamente la scuola in cui ha già lavorato l’anno precedente.

La continuità didattica sul sostegno, quindi, funziona come una corsia preferenziale, ma solo per chi avrebbe comunque titolo alla nomina. Non serve a superare la graduatoria né a garantire un posto a prescindere dal punteggio.

Se invece dal “Bollettino Zero” emerge che il docente non avrebbe ottenuto alcuna supplenza in quel turno, la conferma decade. In questo caso, anche se la famiglia ha richiesto la continuità e la scuola è favorevole, il docente non può essere confermato su quel posto perché non risulta ancora destinatario di incarico.

Il cambio di provincia

Questo non significa che il docente resti escluso dalle supplenze. La sua domanda tornerà nel normale meccanismo delle 150 preferenze e potrà ricevere una nomina nei bollettini successivi, secondo lo scorrimento ordinario della graduatoria.

Particolare attenzione riguarda chi ha cambiato provincia nelle GPS. In quel caso la verifica viene fatta sulla nuova provincia di inserimento. Se il docente non risulta nominabile nella nuova provincia, non potrà essere confermato nella scuola della vecchia provincia, anche se lì aveva prestato servizio nell’anno precedente.

Il “Bollettino Zero” serve a conciliare due esigenze: tutelare la continuità didattica degli alunni con disabilità, ma senza alterare l’ordine delle graduatorie. La conferma è possibile solo se il docente supera la soglia minima per ottenere una supplenza in quella fase.