E’ iniziata nei giorni scorsi la pubblicazione delle graduatorie del concorso Pnrr 3, giusto in tempo per consentire in vista del prossimo anno scolastico le prime immissioni in ruolo. Non tutti i vincitori di questo terzo e ultimo concorso in ambito Pnrr saranno assunti a settembre.
La definizione del contingente
Una circostanza che è apparsa subito evidente e inevitabile al momento della pubblicazione del bando, che ha messo in palio molti più posti rispetto a quelli necessari per completare l’obiettivo delle assunzioni concordate con l’Ue e soprattutto molte di più rispetto ai posti disponibili nel contingente previsto per settembre 2026. Ricordiamo che i vincitori e gli idonei del Pnrr 3, per questioni di tempistiche, no rientrano nemmeno tra coloro i quali possono partecipare agli elenchi regionali le cui domande si concludono domani 25 giungo.
Potranno partecipare a questo sistema straordinario di immissioni in ruolo in vista del prossimo anno scolastico (2027/28). Il primo Ufficio Scolastico che ha pubblicato le graduatorie è quello della Sardegna. Ora arriveranno a ruota tutti gli altri. Prima di procedere con le assunzioni, i vincitori dovranno aspettare la definizione del contingente dei posti per le immissioni in ruolo. Solo in estate verrà avviata la procedura di assegnazione delle sedi.
Tutti assunti a settembre
Non è infatti ancora noto il contingente per le immissioni in ruolo, che dovrà essere definito in vista del prossimo anno scolastico congiuntamente da Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero dell’Economia e delle Finanze. Solo una volta stabilito questo numero, sarà possibile procedere con la ripartizione nazionale per regione, per provincia e per singola classe di concorso. Se il contingente accordato sarà pari ai posti banditi, tutti i vincitori del concorso Pnrr 3 saranno assunti a settembre, ma è uno scenario che al momento è difficile da ipotizzare.
Se si profila questa circostanza, anche per gli idonei inseriti nel limite del 30% o negli elenchi regionali si potrà procedere con l’immissione. Se invece, come probabile, il contingente sarà inferiore ai posti banditi, chi non rientra dovrà aspettare il prossimo anno scolastico per ottenere una cattedra. Potrà sfruttare quest’anno, se non lo ha già fatto, per abilitarsi in modo da ottenere subito il contratto a tempo indeterminato.