Precari 36 mesi di servizio: stabilizzazione sul sostegno dei posti in deroga, Anief chiede attuazione della direttiva europea 70

Il nuovo anno scolastico si preannuncia contraddistinto ancora una volta da un elevato numero di docenti con disabilità: su sostegno, le cattedre da coprire saranno addirittura 350 mila e la gran parte saranno affidate a docenti con contratto da precari, senza considerare gli incarichi che saranno affidati a docenti senza specializzazione specifica. In vista delle nuove lezioni di settembre, la soluzione secondo Anief va individuata nella stabilizzazione di tutti i supplenti che hanno sottoscritto posti in deroga pluriennali con scadenza 30 giugno.

L’attenzione dell’attuale ministero nei confronti del mondo del sostegno è innegabile, contraddistinta spesso da misure che sono state oggetto di critica e polemica, come il caso dei corsi Indire abbreviati per la specializzazione (equiparati come titolo e punteggio Gps al ben più lungo Tfa) e la norma sulla conferma dei docenti di sostegno su richiesta della famiglia, quest’anno al secondo anno di attuazione. Proprio in virtù di questa attenzione da parte del ministero, la richiesta del sindacato è quella di avviare un piano nazionale di stabilizzazione di docenti di sostegno. La priorità è quella di coprire oltre 100 mila posti liberi, che andrebbe a coincidere con la tutela del diritto allo studio di oltre 350 mila alunni con disabilità.

Il mondo del sostegno oggi è retto dai precari, e questo costituisce sicuramente un problema. La richiesta di Anief è di procedere con l’immissione in ruolo di tutti i supplenti che da anni lavorano su posti in deroga. Sarebbe d’altra parte semplicemente l’attuazione della direttiva europea 70 del 1999 che prevede l’assunzione a tempo indeterminato di chi ha svolto almeno 36 mesi di supplenze su posto libero.

Chiara Cozzetto, segretaria generale Anief spiega meglio la situazione: “Le nostre scuole hanno bisogno di un piano nazionale di stabilizzazione con copertura di tutti i posti di sostegno liberi: il diritto allo studio di oltre 350.000 alunni con disabilità certificata non può più poggiare su un organico di insegnanti per metà lasciato volutamente non di ruolo. Entrando nel dettaglio, riteniamo anche che si arrivato il momento di procedere con l’immissione in ruolo anche di tutti i supplenti che hanno sottoscritto posti in deroga pluriennali con scadenza 30 giugno”.