Ancora un mese circa (abbondante) di tempo per presentare ai dirigenti scolastici la domanda di conferma dei docenti di sostegno per i propri figli anche in vista del prossimo anno. Per il secondo anno consecutivo la conferma di oltre 100mila supplenti sarà vincolata al parere delle famiglie.
Le prossime tappe
La norma è stata prorogata anche in vista dell’anno scolastico 2026/27 tra le polemiche, mantenendo sostanzialmente lo stesso impianto di dodici mesi fa e portando di conseguenza dietro anche un seguito di polemiche non da poco, in virtù del timore che questa procedura possa inficiare il rispetto di graduatorie e punteggi.
Il termine ultimo per presentare richiesta ai dirigenti scolastici è il prossimo 30 maggio, data entro la quale le famiglie dovranno richiedere al dirigente scolastico la conferma del supplente. Richiesta che non comporta in automatico la conferma, ma che fa scattare la procedura di consultazione del GLO e la valutazione dell’opportunità di procedere con la continuità didattica. In questa fase il docente, entro il 15 giugno, dovrà comunicare l’eventuale disponibilità non vincolante. Disponibilità che invece andrà espressa in maniera vincolante mediante l’apposita sezione contenuta nella domanda per le max 150 preferenze di fine luglio.
La decisione del Tar
In mezzo ci sarà il pronunciamento del TAR sul ricorso presentato contro la legittimità di questa norma. Anief ribadisce la propria contrarietà, confermando che la continuità sul sostegno si ottiene con la stabilizzazione e l’assunzione in ruolo dei precari, con la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto, rendendoli così utilizzabili per le immissioni in ruolo.