Precari sostegno, metà dei docenti è in deroga: più di 120mila cattedre dovrebbero essere stabilizzate in organico di diritto

Nel corso di un’assemblea Anief emerge la criticità del sostegno: migliaia di posti in deroga e richiesta di trasformazione in organico stabile.

Docenti di sostegno, cresce il malcontento

Durante un’assemblea sindacale, il presidente Anief Marcello Pacifico ha ribadito la necessità di intervenire a livello ministeriale per migliorare la condizione lavorativa degli insegnanti di sostegno, segnata da difficoltà persistenti.

“Tra i docenti di sostegno c’è tanta sofferenza e insoddisfazione professionale”, ha dichiarato, sottolineando come il settore rappresenti una componente numericamente rilevante del sistema scolastico, con oltre 250 mila docenti coinvolti.

Posti in deroga e richieste di stabilizzazione

Uno degli aspetti più critici riguarda l’elevato ricorso ai posti in deroga, che continuano a incidere in modo significativo sull’organizzazione del sostegno. Secondo il sindacato, una parte consistente di queste cattedre dovrebbe essere trasformata in organico di diritto.

La stima indicata è di oltre 120 mila posti che potrebbero essere stabilizzati, cosa che consentirebbe di garantire maggiore continuità didattica e condizioni di lavoro più stabili per il personale.

Attesa per le indicazioni europee

Anief ha fatto riferimento anche al ruolo degli organismi europei. Il Comitato Europeo dei Diritti Sociali ha già accolto un reclamo sul tema, aprendo la strada a possibili indicazioni nei confronti dell’Italia.

Il tutto mentre ci si avvicina alla seconda “edizione” della conferma del docente di sostegno su richiesta delle famiglie, con le domande che dovranno pervenire ai dirigenti scolastici entro il 31 maggio. Anief ha ribadito la propria posizione contraria a questa normativa, che non rappresenta una soluzione alla continuità didattica sul sostegno e che, anzi, secondo Pacifico, “presenta profili di illegittimità e rischia di incidere sui principi di imparzialità nel reclutamento”.