Il terzo ciclo Indire potrebbe non essere una misura straordinaria, anzi. L’obiettivo è rendere i corsi abbreviati per la specializzazione sul sostegno strutturali, in modo da valorizzare l’esperienza specifica. Lo sostiene l’Onorevole Mario Pittoni, si da subito convinto sostenitore della validità del doppio canale di specializzazione sul sostegno nato grazie ai Corsi Indire che hanno affiancato il Tfa (a breve partirà l’XI ciclo).
La posizione di Pittoni
Una posizione in netto contrasto con quanti ritengono ingiusto assicurare la specializzazione sul sostegno mediante corsi semplificati rispetto al Tfa, convinti che l’esperienza specifica maturata non sia elemento sufficiente a giustificare l’ottenimento del titolo e l’equiparazione del punteggio in Gps tra i due percorsi.
Pittoni invece è convinto che “I corsi Indire sul sostegno sono un’esperienza importante nel completamento della formazione dei docenti, senza i costi ormai proibitivi di spostamenti non necessari per la parte teorica. Si punta a ottimizzare i controlli e auspico che Indire diventi strutturale. Sarebbe assurdo imporre a chi ha maturato anni di esperienza specifica di tornare a un percorso per principianti”.
In attesa che si discuta se rendere questi percorsi strutturali o meno, si parla della possibilità di attuare il terzo ciclo INDIRE. Una possibilità per la quale la strada è già stata aperta dal recente Decreto Legge 127/2025 che ha esteso la validità di queste procedure transitorie fino al 31 dicembre 2026.
Il terzo ciclo
Un decreto che ha reso possibile il secondo ciclo e che potrebbevvi consentire l’avvio anche del terzo. L’obiettivo del terzo ciclo sarebbe quello di consentire la partecipazione ai candidati in possesso di un titolo conseguito all’estero rimasti finora esclusi dai primi due cicli per incompatibilità burocratiche e di tempistiche.
Il terzo ciclo prevederebbe anche l’estensione dei requisiti d’accesso per i docenti triennalisti, in modo da consentire la partecipazione a tutti coloro i quali perfezioneranno il terzo anno di insegnamento specifico nel corso dell’anno scolastico 2025/2026. Si porterebbe in questo modo a dieci la finestra temporale da prendere in considerazione per il perfezionamento del requisito utile ad arrivare alle tre annualità richieste.