Continuità sostegno: conferma per circa 24mila non specializzati, soprattutto nelle province dove il ricorso a GPS seconda fascia e graduatorie incrociate è maggiore

Quanti docenti senza specializzazione verranno confermati quest’anno? Per la conferma dei docenti su richiesta della famiglia, è previsto che vengano confermati anche docenti non specializzati purchè l’incarico provenga da GPS seconda fascia o da GPS incrociata. Gli incarichi da graduatoria di istituto non danno invece diritto alla conferma per i non specializzati. E’ possibile provedere, anche come stima, quanti saranno i non specializzati che verranno confermati anche in base ai dati dello scorso anno?

Una stima si può fare, ma non esiste al momento un dato ufficiale pubblico che dica quanti, tra i docenti confermati su sostegno, siano non specializzati. Il Ministero ha comunicato il dato complessivo delle conferme, ma non la divisione tra specializzati e non specializzati. Per il 2025/26 sono stati confermati circa 45mila docenti di sostegno su richiesta delle famiglie. Alcune ricostruzioni successive parlano di circa 48.500 conferme, rispetto a una platea potenziale di circa 120mila docenti precari su sostegno. Il secondo dato utile arriva dall’Istat: nell’anno scolastico 2023/24 i docenti di sostegno erano circa 246mila e il 27% era senza formazione specifica, con una quota più alta al Nord, pari al 38%

Stima bassa: circa 12-13mila non specializzati confermati

Se si applica la quota generale Istat del 27% ai circa 45mila confermati, il risultato è: 45.000 × 27% = circa 12.000 docenti non specializzati.

Questa però è probabilmente una stima troppo bassa, perché i non specializzati sono molto più presenti tra i supplenti annuali e al 30 giugno, cioè proprio tra coloro che possono rientrare nella procedura di conferma.

Stima intermedia: circa 18-24mila

Una stima più realistica potrebbe collocarsi tra il 40% e il 50% dei confermati. In questo caso, se si prende come base il dato più alto, cioè 48.500 conferme, la forchetta diventa circa 19.000-24.000 docenti non specializzati confermati.

Stima alta: fino a 30-32mila

Alcune fonti sindacali parlano di una forte presenza di non specializzati tra i docenti precari di sostegno, arrivando a indicare che una parte molto consistente dei supplenti non avrebbe la specializzazione.

Se si applicasse una quota vicina ai due terzi ai docenti confermati, il numero arriverebbe a circa 30.000

Questa però è una stima alta, perché non tutti i non specializzati sono confermabili: restano fuori, ad esempio, quelli nominati da graduatoria di istituto o con supplenze brevi.

La previsione più equilibrata

La stima più solida porta a pensare che i docenti non specializzati confermati su sostegno nel 2026/27 potrebbero essere tra 18mila e 24mila, con una soglia minima intorno ai 12mila e una soglia massima teorica vicina ai 30mila.

In assenza di un dato ufficiale disaggregato, è possibile stimare che i docenti non specializzati confermati su sostegno possano essere alcune decine di migliaia. Applicando ai dati dello scorso anno una quota prudenziale, la platea potrebbe collocarsi tra 18mila e 24mila unità, con numeri più alti nelle province dove il ricorso a GPS seconda fascia e graduatorie incrociate è più forte.