Si avvicina la fase di immissione in ruolo docenti in vista del prossimo anno scolastico, con la novità assoluta degli elenchi regionali per il ruolo, recentemente sanciti dal decreto attuativo che ha anche stabilito a inizio maggio i venti giorni di tempo per la finestra temporale utile alla presentazione delle domande.
La divisione dei posti
Dopo gli elenchi regionali per il sostegno, ci saranno anche le procedure straordinarie di immissione in ruolo riservate a scorrimento prima fascia gps sostegno e mini call veloce, che quest’anno potrebbero avere meno disponibilità di posti proprio in virtù dell’introduzione della misura pensata per gli idonei dei concorsi scuola.
In base alla normativa, al momento è previsto che i posti siano divisi a metà tra chi è destinato alla mobilità (trasferimenti e passaggi) e metà alle immissioni in ruolo.
Il numero di posti disponibili per il ruolo viene calcolato sui posti effettivamente disponibili dopo questa divisione. Questo significa che per ogni posto destinato al ruolo, inizialmente i posti complessivi erano il doppio. Ma se i posti utili per la mobilità non vengono utilizzati, si possono destinare alle immissioni in ruolo.
La distribuzione nella provincia
Nelle prime due fasi della mobilità, comunale e provinciale, si attinge al complesso dei posti disponibili. Sono due momenti che non vanno a incidere sul totale dei posti, ma hanno effetto sulla distribuzione degli stessi nell’ambito della provincia.
C’è poi la seconda fase, finita la quale la metà dei posti disponibili finisce alla III fase della mobilità composta da trasferimenti interprovinciali e ai passaggi di ruolo/cattedra sia provinciali che interprovinciali, e l’altra metà alle immissioni in ruolo.