Domande elenchi regionali: sempre più in bilico l’apertura a metà aprile

Sempre più in bilico l’ipotesi di una finestra temporale a metà aprile per gli elenchi regionali per il ruolo. L’ipotesi circolata nelle scorse settimane deve fare, per il momento, i conti con il fatto che non è ancora stato pubblicato ufficialmente il decreto che li regolamenta, dopo il decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, poi coordinato con la legge 5 giugno 2025, n. 79.

Un canale in più

Gli elenchi regionali per il ruolo, ribattezzati dall’onorevole Pittoni un momentaneo doppio canale di reclutamento docenti, in attesa di quello vero e proprio che per il posto comune replichi quanto già avviene sul sostegno con lo scorrimento della prima fascia GPS, sono un nuovo canale finalizzato all’assunzione dei docenti idonei dei concorsi banditi dal 2020 in poi.

A questi elenchi verrà fatto ricorso solo in via residuale, una volta esaurite le altre graduatorie utili per le nomine. Si attingerà da queste graduatorie in caso di necessità di coprire i posti rimasti vacanti dopo lo scorrimento delle graduatorie concorsuali ordinarie. Avranno però priorità proprio su scorrimento prima fascia GPS sostegno e mini call veloce, con l’obiettivo di ridurre il numero di cattedre senza titolare e rendere più rapide le assunzioni.

Il decreto attuativo

A livello burocratico, siamo fermi al parere del CSPI di quasi un mese fa sugli schemi relativi agli elenchi regionali. Ora si aspetta il decreto attuativo, il cui ritardo fa, come detto, temere che l’ipotesi di finestra temporale per le domande a metà aprile sia a rischio.

La conferma di metà aprile, ovvero tra circa una settimana, dipende dalla pubblicazione finale del decreto e dall’aggiornamento delle graduatorie utili.

In base alla bozza del decreto, che non dovrebbe differire in maniera sostanziale dal decreto attuativo definitivo, l’inserimento sarà su base volontaria, con possibilità di scegliere una sola regione. Per quanto riguarda la priorità in elenco dei docenti, si darebbe precedenza alla procedura concorsuale di provenienza, per poi rispettare il punteggio ottenuto nelle prove. Per potersi iscrivere sarà necessario aver ottenuto il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale e non avere in essere un contratto a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.

FAQ

1. Quando potrebbe aprirsi la finestra per gli elenchi regionali per il ruolo?
L’ipotesi di metà aprile è incerta e dipende dalla pubblicazione del decreto attuativo.

2. Perché c’è il rischio di slittamento delle domande?
Perché il decreto non è ancora stato pubblicato, nonostante il parere già espresso dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

3. A cosa servono gli elenchi regionali per il ruolo?
Sono un canale aggiuntivo per assumere docenti idonei ai concorsi, utilizzato dopo l’esaurimento delle altre graduatorie.

4. Si potrà scegliere più di una regione?
No, l’iscrizione sarà volontaria ma limitata a una sola regione.

5. Quali sono i requisiti per partecipare?
Aver superato la prova orale del concorso e non avere un contratto a tempo indeterminato o finalizzato al ruolo.