Pittoni: “Si punta al doppio canale, vediamo prima della fine della legislatura”

Dalla maggioranza segnali di cambio rotta: recupero dell’idoneità, nuovi elenchi regionali e possibile revisione del sistema di assunzione

Critiche al decreto 36 e nuovo contesto politico

Il sistema di reclutamento degli insegnanti resta un tema oggetto di dibattito: non mancano le critiche al sistema attuale, conseguenza diretta delle scelte adottate nella precedente legislatura. A intervenire è Mario Pittoni sulla nostra pagina Facebook, che richiama il decreto legge 36, approvato negli ultimi mesi del precedente governo, definendolo un passaggio non condiviso da una parte dell’attuale maggioranza.

“Il decreto legge 36 approvato alla fine della scorsa legislatura, come spiegai in dichiarazione di voto, non condividevo affatto”.

Nel suo intervento, Pittoni evidenzia come quel provvedimento sia stato sostenuto da una maggioranza parlamentare ampia, che ne ha consentito l’approvazione.

Le novità introdotte sul reclutamento

Nel frattempo, il quadro sarebbe cambiato. Pittoni sottolinea il recupero dell’idoneità nei concorsi, elemento che amplia le possibilità di accesso alle graduatorie rispetto al passato.

“Molte cose sono cambiate. Abbiamo recuperato l’idoneità […] stiamo varando gli elenchi regionali”.

A questo si aggiunge l’introduzione degli elenchi regionali per il ruolo, destinati a incidere sulle future immissioni in ruolo e a rappresentare un nuovo canale, almeno temporaneo.

Verso il doppio canale

Il punto centrale resta però l’ipotesi di un ritorno al doppio canale di reclutamento, che affiancherebbe ai concorsi lo scorrimento delle graduatorie.

“Si punta al doppio canale di reclutamento docenti. Vediamo fin dove riusciamo ad arrivare prima della fine della legislatura”. Un obiettivo che, secondo Pittoni, dipenderà dai tempi e dagli equilibri politici nei prossimi mesi.

Attesa per il decreto attuativo

Si resta nel frattempo in attesa del decreto attuativo per gli elenchi regionali per il ruolo, che lo stesso Pittoni ha definito un “momentaneo doppio canale di reclutamento”, primo segnale di apertura verso un maggiore margine di manovra nel sistema di assunzione dei docenti.

Gli elenchi regionali per il ruolo, riservati a idonei e vincitori dei concorsi degli ultimi anni, avranno priorità nelle immissioni in ruolo anche rispetto allo scorrimento della prima fascia GPS sostegno e alla mini call veloce, procedure straordinarie tradizionalmente collocate nel mese di agosto.

Tempistiche ancora incerte

Si era ipotizzata una finestra temporale a metà aprile per la presentazione delle domande, ma il tempo stringe e la sensazione è che tutto possa essere rinviato di qualche settimana, considerando che il decreto attuativo non è ancora stato pubblicato.

Resta quindi una fase di attesa, in cui le indicazioni circolate dovranno essere confermate dai provvedimenti ufficiali.