Assunzione idonei 2026: precedenza a chi sceglierà la stessa regione del concorso scuola

Non c’è ancora una data ufficiale per la presentazione delle domande utili agli elenchi regionali per idonei e vincitori, e non potrebbe essere altrimenti, considerato che manca ancora il decreto attuativo da parte del ministero che sancirà l’avvio di questo “momentaneo doppio canale di reclutamento”, come definito dall’onorevole Mario Pittoni, in attesa che si sblocchi la situazione per quello vero e proprio che consenta assunzioni da GPS da affiancare a quelle da concorso.

Le precedenze

Prima del decreto attuativo, dovrà concludersi il percorso legislativo del DL PNRR e il passaggio del decreto al CSPI. In ogni caso i lavori sono in corso, come dimostra anche l’approvazione recente di un emendamento che definisce in maniera più netta i contorni di questi elenchi, che avranno priorità sullo scorrimento prima fascia sostegno GPS e sulla mini call veloce.

Altro dato da ufficializzare, ma di fatto già confermato, è che la finestra temporale predisposta dal Ministero per presentare le domande di iscrizione negli elenchi regionali sarà di venti giorni. In quel lasso di tempo, ogni docente avrà la possibilità di compilare la domanda scegliendo la regione di inserimento.

Resta possibile la collocazione temporale di metà aprile, ma è evidente come ogni giorno che passa renda sempre più difficile che il ministero riesca a confermare questa anticipazione.

Gli elenchi regionali per il ruolo sono disciplinati dal DL 45/2025, con il DL PNRR 2026.

La scelta della regione

Il recente emendamento approvato in Commissione Cultura alla Camera nelle scorse ore sancisce l’allargamento della platea dei beneficiari anche a chi ha superato la prova scritta del concorso straordinario 2020. Non solo: avranno precedenza anche coloro i quali decideranno di confermare la stessa regione del concorso:

“Ciascun elenco regionale, fermo restando il criterio cronologico dei concorsi sostenuti dai richiedenti di cui al secondo periodo, è articolato in due sezioni, da cui si attinge nel seguente ordine: la prima, costituita dagli aspiranti che hanno sostenuto il concorso nella regione nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco; la seconda, costituita dagli aspiranti che hanno sostenuto il concorso in una regione diversa da quella nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco”.

FAQ

1. Quando si potranno presentare le domande per gli elenchi regionali?
Non c’è ancora una data ufficiale: si attende il decreto attuativo, anche se resta possibile l’ipotesi di metà aprile.

2. Quanto durerà la finestra per presentare la domanda?
La finestra temporale dovrebbe essere di circa 20 giorni.

3. Quali passaggi mancano prima dell’avvio della procedura?
La conclusione dell’iter del DL PNRR, il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e la pubblicazione del decreto attuativo.

4. Chi avrà priorità negli elenchi regionali?
Chi ha svolto il concorso nella stessa regione scelta per l’inserimento, rispetto a chi proviene da altre regioni.

5. Quali nuove categorie sono state incluse?
Anche gli idonei del concorso straordinario 2020 che hanno superato la prova scritta.