Prosegue alacremente il lavoro degli Uffici scolastici e delle scuole polo che li stanno coadiuvando per coniugare la necessità di pubblicare prima possibile le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) valide per il prossimo biennio con la maggiore accuratezza possibile.
Il nuovo algoritmo con ripescaggio
Solo ottenendo questo duplice risultato si potrà considerare positivamente la scelta del ministero, molto criticata, di anticipare la finestra temporale per la presentazione delle domande alla sessione invernale, disertando quella primaverile solitamente preferita.
La priorità del ministero è quella di ottenere graduatorie il più possibile prive di errori, in modo da conferire poi gli incarichi in maniera corretta senza dover assistere al solito balletto di revoche e disponibilità sopraggiunte, che comportano cattedre scoperte e poca affidabilità del sistema in generale.
Quest’anno ci sarà anche il nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio, per cui la massima precisione negli elenchi potrà consentire di valutare questa modifica introdotta dal ministero dopo anni di pressione da parte di sindacati e docenti dichiaratisi vittime di penalizzazioni, cui spesso i tribunali hanno peraltro dato ragione.
Le graduatorie non verranno pubblicate contestualmente: dipende dalla situazione e dalla mole di lavoro della singola provincia. Non esiste nemmeno una data indicativa o una scadenza ufficialmente indicata dal ministero.
La pubblicazione delle graduatorie
In ogni caso, proprio il ministero ha indicato la necessità di pubblicare le graduatorie tra la fine di maggio e il mese di giugno, in modo poi da poter avviare le operazioni di nomina che precedono l’inizio dell’anno scolastico. Ricordiamo che prima dell’algoritmo c’è anche lo scorrimento prima fascia GPS sostegno, quest’anno successivo agli elenchi regionali per il ruolo.
Gli errori più frequenti che gli uffici scolastici devono valutare sono: titoli culturali non valutati o valutati parzialmente, servizi non riconosciuti correttamente, punteggi attribuiti in modo errato, esclusioni o inserimenti incompleti.
Le tempistiche per il reclamo
La celerità nella pubblicazione delle graduatorie è utile a concedere poi ai diretti interessati la possibilità di presentare reclamo entro 5 giorni dalla pubblicazione.
Il reclamo deve contenere i dati identificativi del docente, la classe di concorso e la provincia, l’indicazione puntuale dell’errore e la documentazione che giustifica la correzione richiesta. Più è preciso il reclamo, maggiori saranno le possibilità di vederlo accolto, se sussistono naturalmente le condizioni e viene riscontrato l’errore.
