Trovato e sottoscritto l’accordo sulla parte economica, la trattativa tra ministero e sindacati riprenderà nelle prossime settimane per perfezionare anche la parte normativa relativa al nuovo contratto del comparto Istruzione e Ricerca.
Appuntamento il 4 maggio
A circa un mese di distanza dalla firma dell’ipotesi di accordo sulla parte economica dello scorso 1° aprile, le parti si troveranno nuovamente per completare il contratto discutendo della parte normativa, e non è un dettaglio. Appuntamento fissato per il prossimo 4 maggio, presso l’ARAN.
I sindacati si presenteranno con le idee chiare in merito a quello che vorranno chiedere al ministero in vista del perfezionamento del rinnovo di contratto inerente il triennio 2025-2027.
A suscitare maggiore interesse nel personale scolastico, considerato che si tratta di una questione attinente alla parte normativa ma che si lega fortemente anche a quella economica, è la richiesta di Anief relativa all’introduzione dei buoni pasto per tutto il personale scolastico.
Copertura impegnativa
Il sindacato di Marcello Pacifico farà leva sul fatto che al momento, nel pubblico impiego, la scuola è rimasta l’unico settore dell’amministrazione cui viene negato questo diritto ai propri dipendenti.
Un beneficio che dovrebbe essere erogato a 1,3 milioni di lavoratori su un totale di 3,3 milioni nel pubblico impiego. A rendere ancora più evidente l’ingiustizia, secondo Anief, è il fatto che a docenti, personale ATA e a tutto il mondo della scuola viene negato un diritto che ai colleghi delle Funzioni centrali viene concesso anche in lavoro agile.
Questo nonostante turni di lavoro che in molti casi superano le sette ore giornaliere. Il problema dell’introduzione dei buoni pasto nella scuola è naturalmente economico: servirebbe, secondo i calcoli fatti, una copertura di circa 1,5 miliardi di euro, difficile da trovare se si considera quanto sia complesso concedere anche piccoli aumenti di stipendio al personale scolastico.
Anief punterà però forte sul fatto che negare i buoni pasto al personale scolastico è in contrasto con la direttiva europea 88/2003, che sancisce il diritto a condizioni di lavoro dignitose per tutti i lavoratori.
FAQ
1. Quando riprenderà la trattativa sul contratto scuola 2025-2027?
Il confronto sulla parte normativa riprenderà il 4 maggio presso l’ARAN.
2. Cosa resta da definire dopo l’accordo economico?
La parte normativa del contratto, che riguarda diritti, organizzazione del lavoro e nuove misure per il personale.
3. Qual è la principale richiesta del sindacato Anief?
L’introduzione dei buoni pasto per tutto il personale scolastico.
4. Quanti lavoratori sarebbero coinvolti dai buoni pasto?
Circa 1,3 milioni di dipendenti della scuola su 3,3 milioni del pubblico impiego.
5. Qual è il principale ostacolo all’introduzione dei buoni pasto?
La copertura economica: servirebbero circa 1,5 miliardi di euro.
