Pittoni indica la strada sul reclutamento: valorizzare le GPS per il ruolo e ridurre il ricorso ai supplenti.
Il tema del reclutamento non può prescindere dal superamento della supplentite e dalla risoluzione del problema del precariato storico, con particolare riferimento alle Graduatorie provinciali per le supplenze. Mario Pittoni, responsabile del Dipartimento Istruzione della Lega ed ex presidente della Commissione Cultura al Senato, richiama la necessità di rafforzare gli strumenti già esistenti.
In passato le GPS hanno già rappresentato un canale di accesso al ruolo sia sul sostegno sia su posto comune, prima che questa possibilità venisse limitata. Secondo Pittoni è un precedente che potrebbe essere utilizzato per rivedere il sistema di reclutamento.
GPSR e riequilibrio tra ruolo e supplenze
“Per quanto riguarda il doppio canale di reclutamento dei docenti, l’attenzione adesso è sul cosiddetto “precariato storico” a partire dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), che per un certo periodo hanno già consentito l’accesso al ruolo sia sul sostegno che per posto comune”.
L’obiettivo è un’evoluzione delle GPS in graduatorie utilizzabili anche per le immissioni in ruolo, trasformandole di fatto in GPSR. Un passaggio che, secondo Pittoni, potrebbe contribuire a stabilizzare il sistema.
Resta però il nodo economico, con il differenziale di costo tra personale di ruolo e supplenti che continua a incidere sulle scelte. Un avvicinamento tra le due voci di spesa potrebbe favorire il superamento delle resistenze alla stabilizzazione.
Concorsi e norme, possibili cambiamenti già dal 2026
Il decreto PA 2025 ha sospeso alcuni limiti relativi ai concorsi pubblicati entro la fine dell’anno, anche se le graduatorie vengono approvate nel 2026.
A questo si aggiunge l’impegno contenuto nell’ultima manovra, che prevede la possibilità di ridurre o sospendere l’indizione di nuovi concorsi per profili già coperti da graduatorie vigenti, privilegiandone lo scorrimento. Orientamento che potrebbe incidere sulle future modalità di reclutamento, rafforzando il ruolo delle graduatorie già esistenti.
