La Cisl Scuola rivendica il metodo adottato: trattativa continua e firma anticipata del contratto, senza ricorrere a scioperi nel percorso negoziale.
Firma anticipata e continuità contrattuale
La firma sul nuovo rinnovo di contratto del comparto Istruzione e Ricerca diventa indicativo della volontà di sindacati e ministero di fornire risposte e risultati concnreti nell’ambito della contrattazione pubblica. A sottolinearlo è Ivana Barbacci, segretaria generale della Cisl Scuola, intervenuta ai microfoni di Orizzonte Scuola.
“Questo contratto risponde alla logica di firmare gli accordi prima della loro scadenza”, ha spiegato, evidenziando come si sia creata una continuità tra i diversi rinnovi. Un’impostazione che, secondo la dirigente sindacale, rappresenta una novità assoluta: “È la prima volta che si arriva alla firma già nel secondo anno del triennio contrattuale”.
Trattativa costante senza interruzioni
Barbacci ha richiamato anche il metodo seguito durante il negoziato, basato su una presenza costante ai tavoli. La scelta è stata quella di proseguire nel confronto senza interruzioni, mantenendo aperto il dialogo fino alla definizione dell’intesa.
“Se si aprisse una riflessione sulla possibilità di contratti biennali, la Cisl Scuola sarebbe favorevole, anche a cadenza annuale”, ha aggiunto, sottolineando come il sindacato non abbia mai abbandonato il confronto.
Niente scioperi, priorità al confronto
Nel suo intervento, la segretaria generale ha rimarcato anche l’approccio adottato sul piano delle iniziative sindacali. La linea seguita è stata quella di evitare mobilitazioni considerate poco efficaci, puntando invece su una trattativa continua.
Se oggi siamo arrivati a una firma condivisa è perché abbiamo scelto di restare al tavolo, senza ricorrere a proteste che spesso non trovano adesione, ha dichiarato “senza fare proteste inutili con scioperi che la gente non vuole fare“.
