Dopo Pasqua scatterà ufficialmente il conto alla rovescia che porterà alla prima vera scadenza per la scuola italiana in vista del prossimo anno scolastico: a fine maggio è infatti in programma la conferma da parte delle famiglie degli insegnanti di sostegno dei propri figli.
I posti in deroga
Sempre a maggio, la questione vivrà un importante prologo rappresentato dalla decisione del TAR sulla legittimità di questa norma, in virtù del ricorso presentato dai sindacati convinti che non sia questa la strada giusta per garantire la continuità didattica, soprattutto in un ambito delicato come quello del sostegno.
Lo ribadisce Anief, che continua a puntare in maniera convinta su altre strategie, come la trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto e l’immissione in ruolo attraverso il doppio canale di reclutamento.
Lo ha spiegato Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief: “Soltanto con i ruoli sui posti in deroga si garantisce la continuità didattica, così come sostenuto dalla nostra associazione sindacale in Europa”.
In ogni caso la conferma dei docenti di sostegno su richiesta delle famiglie sarà anche quest’anno, in vista del prossimo anno scolastico, un momento importante, considerati i numeri di dodici mesi fa.
Curiosità per il nuovo algoritmo
Le polemiche non mancano: da un lato c’è chi sostiene che il merito acquisito con le GPS venga in questo modo scavalcato, dall’altro chi non accetta che possano essere confermati sul sostegno anche i docenti non specializzati.
Quest’anno la conferma del docente di sostegno su richiesta della famiglia si sovrapporrà anche al nuovo algoritmo con sistema di ripescaggio, che dovrebbe scongiurare il rischio del fenomeno dei docenti scavalcati che restano poi privi di cattedra. A fine luglio la domanda per la scelta delle max 150 preferenze.
FAQ
1. Quando avverrà la conferma dei docenti di sostegno per il 2026/27?
A fine maggio, su richiesta delle famiglie degli alunni con disabilità.
2. Cosa potrebbe cambiare con la decisione del TAR?
Il TAR dovrà esprimersi sulla legittimità della norma, influenzando eventualmente l’applicazione della procedura.
3. Quali sono le principali critiche alla continuità sul sostegno?
Il rischio di scavalcare le GPS e la possibilità di confermare anche docenti non specializzati.
4. Qual è la posizione dei sindacati come Anief?
Chiedono la stabilizzazione dei posti in deroga e l’introduzione del doppio canale di reclutamento.
5. La procedura di continuità si integra con il nuovo algoritmo?
Sì. Si affiancherà al nuovo sistema di ripescaggio per ridurre il rischio di docenti senza incarico.