Firmato il nuovo contratto scuola: aumenti di stipendio fino a 185 euro e arretrati da 800 a 1250 euro, lordi

Siglata l’ipotesi di rinnovo del contratto scuola: aumenti in tre tranche, arretrati fino a 1.250 euro e nuovi interventi su stipendi e indennità.

Accordo firmato, ora parte l’iter definitivo

Come anticipato e auspicato dalle parti nei giorni scorsi, stamattina ministero e sindacati hanno trovato l’intesa per firmare il nuovo rinnovo di contratto scuola. Si tratta dell’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. L’accordo è stato firmato da tutte le principali sigle sindacali del settore.

Resta ancora da sottoscrivere la parte normativa, ma questo si sapeva già. La priorità era per la parte economica, in modo da assicurare ulteriori aumenti stipendiali al personale scolastico dopo il rinnovo di qualche settimana fa. Gli aumenti saranno distribuiti in tre passaggi: gennaio 2025, gennaio 2026 e gennaio 2027, includendo anche quanto già anticipato negli anni precedenti.

A regime, dal 2027, l’incremento medio sarà pari a 137 euro lordi mensili per l’intero comparto e circa 143 euro per i docenti, su tredici mensilità.

Aumenti per docenti e Ata: tutte le differenze

Le tabelle contrattuali prevedono incrementi legati sia all’anzianità di servizio sia al grado di scuola.

Per i docenti dell’infanzia e della primaria, gli aumenti partono da circa 38 euro nel 2025 e arrivano fino a oltre 110 euro nel 2027 per le fasce iniziali, con valori che superano i 150 euro per chi ha oltre 35 anni di servizio. Nella scuola secondaria di primo grado gli incrementi risultano più elevati, mentre per le superiori si arriva fino a circa 185 euro mensili per i docenti laureati con maggiore anzianità.

Anche il personale Ata beneficia degli aumenti, con valori differenziati: fino a circa 110 euro per i collaboratori scolastici, oltre 160 euro nelle fasce alte per gli operatori, fino a 128 euro per gli assistenti e incrementi più consistenti per funzionari e figure ad alta qualificazione, che arrivano a circa 194 euro mensili. Per il personale Ata è prevista inoltre una somma una tantum di 110 euro.

Arretrati fino a 1.250 euro e aumenti accessori

Con la firma dell’ipotesi nel secondo anno del triennio contrattuale, maturano anche gli arretrati per le mensilità non ancora corrisposte. Si andrà da circa 815 a 1.250 euro lordi, calcolati fino al 30 giugno 2026.

Il contratto interviene anche sulle componenti accessorie. Per i docenti è previsto un aumento della Retribuzione professionale docenti, mentre per il personale Ata cresce il compenso individuale accessorio. Incrementi più contenuti ma diffusi anche per i DSGA, con un aumento della parte fissa dell’indennità di direzione. Ora ci si potrà concentrare sula parte normativa, con sindacati particolarmente intenzionati, tra le altre cose, ad assicurare i buoni pasto almeno a una parte del personale docente.

FAQ

1. È stato firmato il rinnovo del contratto scuola 2025-2027?
Sì, è stata siglata l’ipotesi di accordo sulla parte economica tra Ministero e sindacati. Ora resta da definire la parte normativa.

2. A quanto ammontano gli aumenti previsti?
A regime, dal 2027, circa 143 euro lordi mensili per i docenti e 137 euro medi per l’intero comparto.

3. Come saranno distribuiti gli aumenti?
In tre tranche: gennaio 2025, gennaio 2026 e gennaio 2027.

4. Quanto valgono gli arretrati?
Tra circa 815 e 1.250 euro lordi, calcolati fino al 30 giugno 2026.

5. Ci sono novità anche su indennità e compensi accessori?
Sì. Aumentano la retribuzione professionale docenti, il compenso accessorio ATA e l’indennità di direzione per i DSGA.