C’è preoccupazione per le tempistiche di conclusione dei percorsi abilitanti in vista del prossimo anno scolastico. Nonostante tutti i decreti attesi per questo inizio 2026 siano stati emanati (manca solo quello inerente gli elenchi regionali per il ruolo, in arrivo nei prossimi giorni se il ministero vorrà rispettare l’intenzione di far presentare le domande a metà aprile) stringono i tempi per riuscire a restare dentro gli impegni presi dal ministero con i docenti.
Le scadenze dei percorsi abilitanti
In particolare, sembra difficile riuscire a rispettare le scadenze che legano a doppio filo i percorsi abilitanti (come il secondo ciclo Indire) alle necessità di chi si è inserito pochi giorni fa con riserva nelle graduatorie Gps aggiornate al prossimo biennio.
La preoccupazione è tale che ha portato la deputata Iacono a presentare un’interrogazione parlamentare nei confronti del ministero, in modo da chiarire quali siano le possibilità che si riescano a rispettare gli impegni presi con i percorsi abilitanti che dovrebbero concludersi entro il termine fissato del 30 giugno 2026.
A preoccupare in particolare la poca omogeneità nella gestione dei corsi da parte delle Università, che potrebbero portare alcuni candidati a rientrare nelle tempistiche, lasciandone fuori altri.
La richiesta di proroga
In particolare emergono difformità tra università pubbliche e private. Il tutto penalizzerebbe chi punta forte sull’accesso alle graduatorie Gps in vista del prossimo anno scolastico e in generale per il prossimo biennio, frustrando la possibilità di accedere all’assegnazione delle supplenze mediante algoritmo in estate e alle immissioni in ruolo straordinarie mediante scorrimento prima fascia Gps sostegno e mini call veloce ad agosto, prima dell’algoritmo.
Per questo l’interrogazione include anche una richiesta di proroga dei termini per lo scioglimento della riserva, in modo da compensare eventuali ritardi nella conclusione dei percorsi.
In caso contrario migliaia di aspiranti docenti sarebbero a rischio inclusione nelle graduatorie.
FAQ
1. Perché c’è preoccupazione per i percorsi abilitanti 2026?
Perché i tempi sono stretti e potrebbe essere difficile concludere i percorsi entro il termine previsto del 30 giugno 2026.
2. Qual è il problema principale segnalato dai docenti?
La gestione non uniforme dei corsi tra università, che rischia di creare disparità tra candidati nel rispetto delle scadenze.
3. Cosa rischiano i docenti inseriti con riserva nelle GPS?
Di non riuscire a sciogliere la riserva in tempo e quindi di essere esclusi o penalizzati nelle graduatorie.
4. Quale soluzione è stata proposta per evitare penalizzazioni?
Una proroga dei termini per lo scioglimento della riserva, per compensare eventuali ritardi nei percorsi abilitanti.
5. Quali conseguenze ci sarebbero senza una proroga?
Migliaia di aspiranti docenti potrebbero non essere inclusi correttamente nelle GPS e perdere opportunità di supplenze e ruolo.