Il nuovo canale di immissioni in ruolo predisposto dal ministero per il 2026, mediante scorrimento degli elenchi regionali per il ruolo, sta creando molte aspettative, ma è bene specificare in che modo potrà attuare le sue potenzialità e quali saranno i suoi limiti. Intanto siamo ancora in attesa della pubblicazione del decreto da parte del ministero, che potrà arrivare solo dopo il via libera del CSPI.
Domande ad aprile
La bozza del decreto è già sufficientemente indicativa delle principali caratteristiche degli elenchi, ma manca ancora l’ufficialità della finestra temporale utile alla presentazione delle domande, con metà aprile periodo indiziato numero uno per l’avvio della procedura stessa.
Mediante questo nuovo canale di assunzioni, si potranno scorrere gli elenchi con attivazione nella regione di riferimento. Avranno validità solo nel momento in cui risulteranno esaurite le graduatorie dei concorsi, con il limite aggiuntivo del 30%. Naturalmente, dovranno anche esserci posti vuoti residui da assegnare.
In cima ai docenti con diritto di assunzione figurano i vincitori del concorso ordinario 2020, che beneficeranno, in base alla normativa descritta nel decreto, della priorità assoluta nell’assunzione rispetto ad altre procedure. In coda anche i vincitori dei concorsi PNRR, con quelli del concorso PNRR 3 addirittura esclusi per quest’anno per questioni di tempistiche. L’ordine sarà quello cronologico delle procedure concorsuali per quanto riguarda i vincitori.
Le priorità nelle assunzioni
Cambia invece la priorità assegnata agli idonei, con in testa quelli dei concorsi PNRR, per poi arrivare agli idonei del concorso ordinario 2020.
Come detto, perché gli elenchi regionali abbiano efficacia, dovranno risultare esaurite tutte le graduatorie concorsuali, compresi gli idonei e le GaE. La normativa prevede che l’ordine di assunzione debba rispettare quello cronologico del concorso. Gli elenchi regionali avranno priorità su scorrimento prima fascia sostegno Gps e mini call veloce.
Ecco 5 FAQ chiare e ben strutturate:
1. Quando entreranno in funzione gli elenchi regionali per il ruolo?
Dopo la pubblicazione del decreto e l’apertura della finestra per le domande, prevista indicativamente a metà aprile.
2. Quando possono essere utilizzati gli elenchi regionali per le assunzioni?
Solo dopo l’esaurimento delle graduatorie dei concorsi, degli idonei e delle GaE, e in presenza di posti residui disponibili.
3. Qual è il limite del nuovo canale di assunzione?
Gli elenchi regionali possono coprire fino a un massimo del 30% dei posti disponibili.
4. Qual è l’ordine di priorità tra i candidati?
Prima i vincitori (con priorità al concorso 2020), poi gli idonei, con ordine basato sulla cronologia delle procedure concorsuali.
5. Gli elenchi regionali hanno priorità su altri canali?
Sì. Hanno priorità rispetto allo scorrimento della prima fascia GPS sostegno e alla mini call veloce.