Sciopero 27 marzo 2026 scuola motivazioni: aumento di stipendio del 20% e assunzione immediata per legge su tutti i posti vacanti

Nemmeno il tempo di rientrare a scuola per molti studenti coinvolti dalla pausa per il referendum (nel caso in cui il proprio istituto sia seggio elettorale) che già si profila una nuova pausa in vista poi delle vacanze di Pasqua: venerdì 27 marzo è stato indetto uno sciopero generale in Italia che potrebbe compromettere anche il regolare svolgimento delle lezioni, oltre a inficiare il regolare servizio di trasporti pubblici urbani.

I sindacati coinvolti

La giornata di mobilitazione è stata fissata per il prossimo venerdì 27 marzo quando sarà in programma una importante mobilitazione sindacale proclamata da diverse sigle.

Oltre alla scuola, a rischio anche la regolarità di mobilità locale e giornalismo. Partecipano allo sciopero tra i tanti sindacati Al Cobas, Sisa e Fnsi.

A compromettere la regolarità delle lezioni scolastiche, la partecipazione del Sindacato Indipendente Scuola e Ambiente (Sisa). Potrebbero partecipare allo sciopero varie figure del personale scolastico come insegnanti, presidi, collaboratori scolastici e personale amministrativo di tutti i gradi di istruzione.

I motivi dello sciopero

Lo sciopero cade proprio nei giorni in cui all’Aran fervono i lavori per il rinnovo del nuovo contratto scuola, a pochi mesi dall’ultimo siglato, che dovrebbe comportare nuovi aumenti di stipendio: ma per i sindacati non è sufficiente e lo sciopero è stato proclamato per richiedere un aumento di stipendio del 20% per compensare la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione. Il sindacato chiede anche l’assunzione immediata per legge su tutti i posti vacanti e la cancellazione delle procedure concorsuali per i dirigenti.

Sempre per quel che riguarda la scuola, lo sciopero rifuarda la didattica del futuro e chiede l’inserimento curricolare di lingue strategiche come cinese, russo e arabo, ritenute indispensabili per preparare gli studenti italiani ai cambiamenti globali.