L’intenzione di ministero e sindacati di arrivare rapidamente a una nuova firma sul contratto scuola, a differenza di quanto avvenuto negli anni passati, potrebbe trovare a breve conferma nei fatti se venissero confermate le parole del presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo.
Buoni pasto in sospeso
L’obiettivo è arrivare alla firma della parte economica già il 1° aprile. Ma come sarebbe possibile arrivare, a pochi mesi dall’ultimo rinnovo, a una nuova sottoscrizione? Il punto di partenza è che il Governo ha già stanziato le risorse necessarie per il contratto 2025-2027 del comparto istruzione e ricerca.
Da un lato si tratta di un vantaggio evidente, perché consente di accelerare i tempi. Dall’altro potrebbe rappresentare un limite, considerando che difficilmente ci si potrà discostare dalle cifre già ipotizzate nelle scorse settimane. Ministero e sindacati puntano comunque a integrare l’accordo con ulteriori misure, come i buoni pasto, per arrivare a una firma più completa.
A poche settimane dal pagamento di aumenti, arretrati e bonus una tantum dell’ultimo rinnovo, potrebbe quindi arrivare una nuova firma che renderebbe ulteriormente più consistente la busta paga del personale scolastico. Resta però ancora distante l’obiettivo di un pieno adeguamento degli stipendi all’aumento del costo della vita e ai livelli della pubblica amministrazione e dei docenti europei.
Gli aumenti previsti
Sul piano economico, l’aumento previsto per il triennio 2025-2027 è pari al 5,4%, con decorrenza progressiva dal 2025. Questo comporterebbe anche il pagamento degli arretrati 2025-2026, stimati mediamente in circa 1.600 euro lordi per lavoratore.
I dati definitivi saranno annunciati con la pubblicazione delle tabelle ARAN, che conterranno le cifre ufficiali da sottoscrivere.
Sommando questo aumento ai precedenti rinnovi — quello 2019-2021 (circa 123 euro medi mensili) e quello 2022-2024 (circa 150 euro, oltre all’una tantum da 240 milioni) — si arriverebbe a un incremento complessivo di circa 416 euro lordi medi mensili per il personale del comparto scuola.
