Aumenti e arretrati non sono ancora stati inseriti in busta paga (lo saranno con emissione speciale a gennaio o al più tardi a febbraio) e la parte normativa del rinnovo del contratto scuola deve ancora essere definito, ma già si comincia a parlare e a pensare al contratto scuola 2025-2027.
Gli aumenti entro febbraio
L’obiettivo è chiuderlo entro l’anno, per arrivare a perfezionare un totale di aumenti complessivi che cominci ad avere un certo rilievo per le tasche del personale scolastico finora deluso, nonostante lo sforzo dei sindacati.
Il ministro Giuseppe Valditara ha chiaro l’obiettivo di arrivare a chiudere il terzo accordo in meno di quattro anni, per perfezionare l’aumento di circa 413-416 euro mensili.
Gli aumenti del contratto 2022-2024 in arrivo a febbraio garantiranno buste paga più pesanti per oltre 1 milione e 286 mila dipendenti tra personale della scuola, università, enti di ricerca e istituzioni Afam. In media, sono previsti 150 euro lordi mensili per i docenti e 110 euro per il personale ATA, distribuiti su 13 mensilità.
Con gli aumenti che dovrebbero essere garantiti con emissione speciale a gennaio o a febbraio 2026 con il cedolino, si arriverà ad aumenti massimi di 185 euro per gli insegnanti e 217 euro per i Dsga più esperti. Consistenti anche gli arretrati, che si attestano su 1.948 euro medi lordi per i docenti e 1.427 euro per il personale amministrativo.
Si ragiona sui buoni pasto
C’è poi il bonus una tantum, di circa 585 euro per i docenti e 455 euro per gli ATA derivante dall’anticipo delle risorse del triennio successivo.
Oltre a ulteriori aumenti, il contratto 2025-2027 potrebbe introdurre i tanto attesi buoni pasto. Per quel che riguarda gli aumenti, sono già stanziate somme che consentiranno aumenti medi mensili di circa 245 euro per i docenti e 179 euro per il personale ATA, che saliranno a 293 euro e 214 euro dal primo gennaio 2027.
