Doppio canale di reclutamento dal 2027: ecco perchè prima non è possibile

Dal 2027 sarà possibile parlare di doppio canale di reclutamento docenti. Non prima. Tramonta definitivamente, almeno secondo Anief, la possibilità di due strade di assunzione già a partire dal prossimo settembre per i docenti precari.

I tempi tecnici

La prospettiva di affiancare la strada dei concorsi scuola a quella delle assunzioni da graduatorie in base ai punteggi resta la soluzione ritenuta più efficace per affrontare il problema del precariato nella scuola italiana e rispondere anche alle procedure di infrazione dell’Unione europea nei confronti dell’Italia per abuso dei contratti a termine.

Ma anche se nelle prossime settimane o nei prossimi mesi dovessimo assistere a una brusca accelerazione dei lavori per rendere operativa la tanto attesa riforma del sistema di reclutamento degli insegnanti, con l’introduzione del cosiddetto doppio canale, comunque non ci sarebbero i tempi tecnici per adottare questo sistema già a partire da settembre.

Per le immissioni in ruolo 2026/27, l’unica vera novità sarà quella degli elenchi regionali per il ruolo, da Mario Pittoni definiti una sorta di doppio canale temporaneo di reclutamento, e comunque considerati un passo importante per consentire all’Italia maggiori margini di manovra nella gestione delle assunzioni extra concorsuali.

Solo dopo la fase PNRR, con il terzo concorso scuola Pnrr ormai in via di conclusione nell’ambito degli accordi presi con l’Unione europea negli anni passati, ci sarà una maggiore autonomia decisionale da parte del nostro Paese, che dovrà comunque sempre passare dal vaglio di Bruxelles.

La proposta di legge

La buona notizia è che una proposta di legge è già stata presentata in Parlamento e dunque l’iter legislativo sembra essere avviato. Se sarà questo il quadro normativo definitivo o se si dovranno percorrere altre strade lo dirà il tempo. Anche nel caso di un decreto-legge del governo per accelerare i tempi di approvazione, sarebbe comunque necessario attendere la conversione in legge entro 60 giorni.

Ecco perché di doppio canale non si parlerà concretamente prima dell’anno scolastico 2027, almeno per quanto riguarda l’effettiva entrata in vigore della norma. Nel frattempo, però, si potrà continuare a lavorare in questa direzione, come avviene ormai da diversi anni, senza però risultati concreti realmente soddisfacenti.