Tramonta l’ipotesi di adozione del doppio canale di reclutamento già a partire dall’anno scolastico 2026/27. Modifiche strutturali al sistema di reclutamento dei docenti al momento non se ne intravedono, se si esclude la novità dell’introduzione, nell’ambito delle immissioni in ruolo 2026/27, degli elenchi regionali per il ruolo.
Le tempistiche
L’ipotesi più concreta e vicina al doppio canale di reclutamento è costituita dalla proposta Bucalo in discussione al Senato, ma ipotizzare tempistiche di approvazione così celeri da consentirne l’adozione già in vista del prossimo anno scolastico appare impossibile.
Anche se si arrivasse a decisioni su modifiche all’attuale sistema di reclutamento, è da escludere che possano avere effetti immediati sulle graduatorie già aperte. Siamo infatti ancora nel periodo di rispetto degli accordi con l’Unione europea in ambito PNRR, con il terzo concorso in fase di conclusione. Fino ad allora non ci si potrà discostare molto dai vincoli imposti dal PNRR stesso, molto stringenti in ambito di assunzioni nella scuola.
Bisogna infatti tenere presente che eventuali modifiche al sistema di reclutamento non possono prescindere dal via libera dell’Unione europea, che eventualmente consentirebbe l’introduzione del doppio canale di reclutamento solo successivamente alla conclusione del PNRR.
L’iter legislativo necessario
Ipotizzare date in questo momento sarebbe pura speculazione. Fin quando il sistema di reclutamento sarà fortemente vincolato al PNRR, bisognerà rispettare regole specifiche per concorsi e abilitazioni.
Istituire il doppio canale di reclutamento necessiterebbe di un percorso che dovrebbe passare da una proposta di legge già presentata in Parlamento. Servirebbero poi inevitabilmente emendamenti migliorativi o un decreto legge utile a rendere la norma operativa in tempi brevi.
Questo fa capire come sia impossibile pensare a un doppio canale di reclutamento operativo già da settembre 2026: anche con una soluzione rapida tramite decreto legge, con conversione entro 60 giorni, entrerebbe in vigore realisticamente solo a partire da settembre 2027.
