Ha da poche ore preso il via la procedura di aggiornamento delle Gps 2026-28 con l’apertura delle finestre temporali utili alla presentazione delle domande, e già si profilano all’orizzonte ricorsi in virtù di possibili errori nell’Ordinanza GPS 2026 pubblicata dal ministero.
Gli errori nell’ordinanza
Anief ha deciso di impugnare davanti al Tar l’ordinanza per errori su servizio militare, titoli esteri e scuole montane. L’obiettivo è garantire la tutela dei punteggi dei docenti in vista delle prossime settimane che saranno caratterizzate dalla presentazione delle domande, procedura possibile fino al prossimo 16 marzo.
Secondo il sindacato, sono stati riscontrati molti errori l’Ordinanza ministeriale per le Gps n. 27 del 16 febbraio scorso. Nell’ambito delle direttive per il prossimo biennio, con ordinanza sostitutiva del regolamento prorogato al 2028, ci sono una serie di criticità.
Tra quelli principali, la mancata valutazione del punteggio maggiorato nelle scuole montane. Ma sarebbero stati riscontrati errori anche nei titoli per le certificazioni informatiche già riconosciute in seconda fascia per chi aggiorna la domanda per la prima fascia. L’impugnazione dell’ordinanza dipende anche da errori riscontrati nel titolo conseguito all’estero con presentazione domanda di riconoscimento entro il 30 giugno al servizio militare prestato non riconosciuto.
I motivi dei ricorsi
Per questo Anief ha deciso di avviare ricorsi al Tar del Lazio in modo che siano garantiti ai docenti coinvolti nell’aggiornamento punteggi e titoli che altrimenti non sarebbero riconosciuti.
I ricorsi puntano al riconoscimento del punteggio delle certificazioni informatiche già riconosciute per chi dalla seconda fascia transita in prima fascia, del servizio militare prestato anche non in costanza di nomina, del punteggio maggiorato per il servizio prestato nelle scuole dei comuni montani e del titolo conseguito all’estero con domanda di riconoscimento entro il 30 giugno.
