Impugnati i bandi di concorso Pnrr 3: a dieci giorni dalla chiusura delle domande la decisione di Flc Cgil

Dopo le polemiche delle scorse settimane, seguite alla decisione del ministero di escludere alcune categorie di docenti dalla partecipazione al prossimo Pnrr 3, arriva la notizia che i sindacati passano alle vie di fatto per tutelare i diritti di quanti sarebbero stati ingiustamente estromessi dalla procedura per la quale sono in corso le domande di iscrizione, fino al prossimo 29 ottobre.

I motivi della decisione

E’ il sindacato Flc Cgil a impugnare i bandi del concorso docenti Pnrr 3. Se l’esclusione di chi è in possesso di 24 cfu + laurea era cosa già nota, essendo il Pnrr 3 fuori dalla fase transitoria seguita alla riforma del reclutamento, l’esclusione dalla possibilità di iscriversi con riserva sancita dai bandi per alcune categorie di docenti ha portato alla clamorosa decisione.

Se da un alto alcuni docenti potranno iscriversi con riserva, come i partecipanti ai corsi Indire e coloro i quali si stanno abilitando con il secondo ciclo, altri sono rimasti fuori. I bandi sanciscono la possibilità di iscriversi con riserva al concorso PNRR 3, con l’opportunità di sciogliere la riserva stessa una volta ottenuto il titolo di specializzazione su sostegno o, per la scuola secondaria, l’abilitazione all’insegnamento entro il 31 gennaio 2026.

Chi resta fuori

Iscrizione con riserva non consentita ai laureandi di Scienze della Formazione Primaria, nonostante conseguiranno l’abilitazione all’insegnamento entro i tempi stabiliti dal bando. Sono aspiranti docenti che concluderanno regolarmente gli studi nelle sessioni di laurea previste tra ottobre e gennaio.

Restano fuori anche gli iscritti al Tfa X ciclo dei percorsi ordinari di specializzazione sul sostegno. Per loro le tempistiche sono più lunghe: si tratta di attività che richiederanno almeno 8 mesi di corsi e che dovrebbero terminare entro il 30 giugno 2026.

L’ammissione con riserva dei soli abilitandi immatricolati nell’a.a. 2024/2025 escluderebbe chi, ai percorsi ex art. 13 del DPCM 4 agosto 2023, è stato impropriamente immatricolato nell’a.a. 2025/26.

Il comunicato del sindacato

Questo il comunicato del sindacato: “Si tratta di una disparità che il Ministero giustifica con la necessità di produrre graduatorie con almeno 30mila aspiranti entro il 30 giugno 2026 per raggiungere i target legati ai finanziamenti del PNRR, ma che di fatto discrimina chi sta seguendo percorsi di formazione iniziale lunghi e impegnativi e danneggia enormemente il sistema scolastico che, in alcuni territori, registra una grave carenza di docenti specializzati su sostegno e in possesso dei requisiti di accesso all’insegnamento soprattutto nella scuola primaria. Per tutte queste ragioni la FLC CGIL ha deciso di impugnare i bandi”.