Oltre all’attesa per la pubblicazione della Carta del Docente 2026 (situazione che dovrebbe essere in dirittura d’arrivo con la pubblicazione del decreto nei prossimi giorni e il contestuale pagamento delle somme, che però saranno di soli 400 euro e non più di 500 come al solito), preoccupa il fatto che il cedolino di febbraio non è ancora visibile.
Cedolino in ritardo
Un’anomalia, se si pensa che ogni mese il cedolino viene visualizzato già negli ultimi due giorni del mese precedente cui si riferisce. Questo mese, quindi, ci si aspettava la visualizzazione entro il 30-31 gennaio al massimo. Prendendo per buona la tesi in base alla quale così non è stato per la coincidenza con il weekend, non si spiega comunque come mai al 5 febbraio, giovedì, l’importo ancora non sia visibile.
Il mese scorso sono stati pagati arretrati e messi a regime gli aumenti per il rinnovo del contratto scuola. Questo è invece il mese del pagamento dell’una tantum per docenti e ATA, sempre relativo al rinnovo di contratto scuola. Per il momento però nessun dipendente della scuola ha avuto modo di vedere l’importo del mese di febbraio. In ogni caso il ritardo del cedolino non influirà sulla data di pagamento dello stipendio, che dovrebbe essere regolare.
Il conguaglio fiscale
Oltre alla presenza del bonus una tantum, a rendere importante il mese di febbraio è il fatto che sia il mese del conguaglio fiscale, che in alcuni casi può comportare decurtazioni anche pesanti dello stipendio.
Quest’anno il cedolino di febbraio sarà caratterizzato da una tantum ed eventuale ricalcolo del taglio del cuneo fiscale 2025. Il primo potrebbe compensare qualche taglio di troppo, soprattutto per il personale ATA che percepirà un importo più alto di 270,70 euro lordi contro i 111,70 dei docenti.
Destinatari del bonus
Nel cedolino di febbraio è prevista l’erogazione di un emolumento una tantum destinato al personale scolastico che rientra in specifiche condizioni contrattuali.
Il beneficio spetta ai lavoratori con contratto a tempo indeterminato. Rientra inoltre tra i destinatari anche il personale con contratto a tempo determinato di durata annuale oppure fino al termine delle attività didattiche, purché in servizio nell’anno scolastico 2023-2024.
La misura riguarda quindi sia il personale di ruolo sia una parte dei supplenti, con requisiti temporali ben definiti.
Requisiti per i contratti a tempo determinato
Per il personale a tempo determinato il diritto all’emolumento è subordinato a una condizione precisa: il rapporto di lavoro deve essere iniziato entro il 31 dicembre 2023.
Inoltre, il contratto non deve essere cessato anticipatamente rispetto alla scadenza prevista. Solo in presenza di entrambi i requisiti il lavoratore potrà percepire il bonus nel mese di febbraio.
Restano escluse, quindi, le situazioni in cui l’incarico sia stato conferito dopo il 31 dicembre 2023 o sia terminato prima della naturale conclusione.
