Nei prossimi giorni dovrebbe essere pubblicata l’ordinanza che sancirà il nuovo biennio delle graduatorie GPS. Usare il condizionale è d’obbligo, in quanto il decreto era già atteso per fine gennaio ma ancora non se ne intravede l’ombra. In ogni caso, secondo fonti sindacali, l’obiettivo è pubblicare l’ordinanza a breve, in modo da avviare la procedura già nel mese di febbraio e concluderla entro metà marzo. I giorni di tempo dovrebbero essere 20 per inoltrare l’istanza.
I 12 punti massimi
È chiaro che questo ritardo rispetto all’annuncio iniziale, che parlava di inizio febbraio, consente a molti docenti di completare i giorni di servizio per perfezionare il massimo punteggio ottenibile.
La valutazione del servizio nelle graduatorie prevede che sia necessario un determinato numero minimo di giorni per ottenere il punteggio massimo di 12 punti. Ma quanti sono questi giorni? Per ottenere i 12 punti massimi, bisogna aver svolto almeno 166 giorni di servizio complessivo nell’anno scolastico. La buona notizia è che i giorni possono essere anche non continuativi.
Ma questa non è l’unica strada per ottenere il punteggio massimo: è possibile perfezionare questo risultato anche firmando un contratto continuativo dal 1° febbraio fino al termine delle lezioni, scrutini compresi. In questo caso, il totale dei giorni può essere anche inferiore a 166.
Le interruzioni di servizio
Occhio alle interruzioni del servizio: permessi non retribuiti o periodi di aspettativa possono compromettere la continuità del contratto e dell’esercizio e inficiare il riconoscimento del punteggio pieno.
Da non confondere punteggio e validità giuridica dell’anno scolastico: per la validità giuridica servono 180 giorni di servizio, mentre per il punteggio GPS sono sufficienti 166 giorni.
